Fiorella Grossi: “Prima campanella positiva. Test in autunno”

Il bilancio alla fine di questa mattinata direi essere positivo”. Lo ha detto l’assessore Fiorella Grossi al termine di una giornata lunghissima. D’altronde, l’auspicio era che tutto funzionasse al meglio, e così sembra essere andato.

Il grande lavoro svolto dalle Dirigenti, dagli insegnanti e dalle segreterie delle scuole per scaglionare gli ingressi e garantire a tutti la massima sicurezza mi sembra abbia funzionato. Anche l’unico servizio a domanda individuale attualmente attivato, cioè il trasporto scolastico è partito regolarmente grazie all’importante lavoro dell’ufficio pubblica Istruzione”.

Per Grossi l’organizzazione dei centri educativi estivi “è stata un’esperienza importante, servita a tutti per organizzare al meglio l’inizio dell’anno scolastico, dato che le regole anticontagio attuate questa estate sono in parte sovrapponibili a quelle applicate a scuola in questi giorni”.

“Credo fermamente che la scuola dovesse ripartire per il bene delle giovani generazioni e per il bene del nostro territorio, considerando il gran numero di lavoratori che afferiscono al mondo della scuola e all’importante indotto che questo rappresenta per Pescia”.

La vera sfida per la scuola sarà l’inizio della stagione fredda e delle malattie influenzali e da raffreddamento, ma sono comunque fiduciosa, perché con questa pandemia dovremo trovare il modo di convivere continuando a vivere”.

Le rigide misure imposte per contenere i contagi da Covid-19 hanno impedito ai genitori dei bambini più piccoli, “penso a quelli che stanno avviando i cicli di studi nella scuola dell’infanzia o alla scuola primaria” di vedere i propri figli seduti per la prima volta dietro ad un banco. “Molti insegnanti sono riusciti comunque a rendere speciale questa giornata e in molti casi i genitori sono stati raggiunti dalle foto dei loro figli scattate dagli insegnanti stessi”.

“Ricordo a tutti, così come ho fatto lo scorso anno, che il diritto allo studio non è argomento così scontato perciò dobbiamo essere fieri della nostra scuola se pure con qualche difetto”.