Il Ponte dei Marchi si farà, “in un modo o in un altro“. Lo hanno assicurato il sindaco Riccardo Franchi e il vice sindaco Luca Tridente.
I lavori sarebbero dovuti terminare nelle scorse settimane e rendicontati, ai fini del Pnrr, entro il 30 giugno. Scadenza, che evidentemente non sarà rispettata.
“Come altri Comuni in Italia puntiamo ad una proroga della scadenza -hanno detto Franchi e Tridente-. Sono moltissimi i cantiere ancora aperti che non possono rimanere incompiuti“. “Qualunque sia la decisione del Governo, però, contiamo comunque di realizzare il ponte, e resituirlo alla città in tempi brevi, cercando le risorse tra le more del bilancio comunale o intercettandole in altri bandi regionali o europei“. La struttura è ritenuta strategica.
In questo caso, il progetto potrebbe essere però ridimensionato. A farne le spese, forse, saranno le due piste ciclabili inizialmente previste.
Stando a quanto dichiarato, “i 319mila euro fino a ora ricevuti dal Comune sono stati anticipati all’impresa che si aggiudicò l’appalto, la Cantieri srl di Afragola, che è ancora quella indicata per portare a termine l’intervento”.
LA STORIA DEL PONTE DALLA CHIUSURA AD OGGI
Il cavalcavia fu chiuso nell’agosto del 2018 al transito delle auto in seguito al distacco di alcuni calcinacci nella parte inferiore del ponte. L’allora sindaco Giurlani decise il divieto di transito per tutti i veicoli e motocicli, con esclusione del transito pedonale, del ponte del Marchi.
La decisione sopraggiunse in seguito ad una relazione redatta dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco in seguito alla caduta di calcinacci, nella quale si faceva riferimento a lesioni della struttura.
Appena un anno più tardi, nel maggio 2019, anche l’ingegnere Enrico Mangoni dell’Università di Firenze, incaricato dell’analisi di tutti i ponti pesciatini, confermò lo stato del ponte. “Potrebbe cedere da un momento all’altro“, disse. “Senza interventi strutturali è impossibile riaprirlo al transito delle auto“, concluse Mangoni che paragonò la struttura ad “un vecchio di 100 anni che all’apparenza sembra stare bene ma che, in realtà, non è così”.






































