Pescia Cambia: “Piano operativo, grande opportunità per Pescia”. Niccolai non conosce

Pescia Cambia interviene sull’imminente conclusione dell’iter del nuovo piano operativo, strumento urbanistico atteso da venti anni a Pescia.

“E’ veramente incredibile l’ennesimo intervento del consigliere Niccolai sul piano operativo, altro che parole “forti” dell’assessore Morelli. Anzi, le parole false continua a dirle Niccolai, visto che il consiglio comunale, in forma ufficiale e non certo una sera a veglia, ha deliberato, ripetiamo deliberato, il completo azzeramento del comparto di Alberghi, altro che “lifting”, visto che c’è rimasto solo strada e parcheggio a servizio della scuola.

Tutto  cio’ in base ad una regola che ci siamo imposti noi stessi, altro che pressioni della regione o dei comitati, comitato che del resto ad Alberghi non c’e’ mai stato, ovvero quella che un comparto che trovasse la contrarietà della maggioranza dei proprietari interessati sarebbe stato tolto.

Ma lei consigliere con Elisa Romoli, rappresentante del suo partito in consiglio, che ha votato questa osservazione, ci parla ?

Siccome bisogna pensare che vi parliate, vuol dire che lei consciamente continua ad affermare cose non vere, il nome a questo atteggiamento lo ha gia’ dato Morelli: sciacallaggio politico.

Al consigliere Melosi, vogliamo soltanto ricordare che l’intervento di cui parla, e’ stato modificato piu’ volte, anche per le sollecitazioni sue e di altri consiglieri, e alla fine diventa un intervento che raddoppia la previsione dei parcheggi, che in via XXVII Aprile non ci sono, le aree verdi e modifica in meglio anche l’arrivo della strada stessa.

Al consigliere Conforti vogliamo soltanto dire che con le sue affermazioni conferma soltanto che non conosce ne’ il piano operativo ne’ il percorso, le osservazioni, che stanno portando alla sua approvazione. D’altra parte se non viene in consiglio come farebbe a conoscerle?

Ribadiamo invece la nostra totale adesione al lavoro che hanno realizzato sia l’architetto Massetani, professionista ben noto nel settore, che ai tecnici comunali, architetto Maraviglia e suoi collaboratori.

Anzi, sono inseriti nel piano strumenti e regole proprio sui temi contestati: recupero dei centri storici e montani, grazie alle deroghe inserite, criteri restrittivi e garanzie per tutti gli interventi dal punto di vista del rischio idraulico e idrogeologico, riduzioni significative degli oneri a coloro che faranno interventi e recuperi volti al risparmio energetivo e la qualita’ ambientale.

Va da se’ che uno strumento come il cosiddetto decollo/atterraggio, a proposito di strumenti innovativi, che potrebbe consentire il recupero dei tanti edifici industriali dismessi da decenni, i famosi “buchi neri”, e sono li’ fermi a deturpare il territorio, bisognerebbe conoscerlo per potersi esprimere.

Un invito a tutti, quindi, discutiamo il merito delle cose e il piano per quello che e’ se si vuole davvero dare un contributo alla crescita della nostra città’”.