Fondazione Cassa di Risparmio. Via “Pescia” dal nome

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia starebbe pensando di modificare l’intestazione dell’ente, togliendo il nome della città dei fiori.

Uno smacco di non poco conto visto che solerti imprenditori pesciatini furono tra gli artefici nel 1936 della fusione tra la Cassa di Risparmio di Pistoia (fondata nel 1831) e quella di Pescia (1840), da cui nacque, nel giugno 1992 come conseguenza del processo di ristrutturazione e liberalizzazione del sistema bancario italiano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Tra le finalità della Fondazione vi è “perseguire esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico”.

L’attuale presidente è Luca Iozzelli che ha preso il posto di Ivano Paci (nella foto di copertina) nel marzo 2016.

Interpellato, il primo cittadino Oreste Giurlani, si è detto “stupito che possa essere assunta una decisione di questa portata”. “Non intravedo alcuna motivazione logica. Togliere Pescia dall’intestazione rappresenta uno schiaffo ad un territorio e ad una comunità i cui padri hanno contribuito, al pari di quelli di Pistoia, alla costituzione della Banca prima e della Fondazione dopo”. Giurlani si è detto altresì stupito, “proprio in un periodo in cui i rapporti tra Comune di Pescia e Fondazione sono finalmente tornati ad essere pieni di soddisfazione per entrambi”. Ed ha convocato d’urgenza una riunione dei capigruppo per domani sera, lunedì.