Due anni per il ponte dei Marchi. Attesa per lo studio dell’Università

Entro la fine del mese si saprà qualcosa in più al riguardo della riapertura del ponte dei Marchi. La giunta comunale è in attesa di ricevere dall’Università di Firenze i risultati degli studi effettuati sul cavalcavia in base ai quali saranno formulate ipotesi su costi e tempi per la riapertura. Per il primo cittadino Oreste Giurlani “ci vorranno diverse centinaia di migliaia di euro per riqualificare a norma di legge il ponte, ed almeno un anno e mezzo, forse due, anni di lavori”. Un’enormità, che rischia di compromettere la viabilità da e per il centro della città.

Giurlani ha però in mente un’altra soluzione, ovvero, “progettare un primo intervento di messa in sicurezza che garantisca gli standard richiesti a tutela dell’incolumità dei pedoni e delle autovetture in transito, in attesa dell’intervento risolutivo”. La soluzione proposta potrebbe avere compimento entro 3 o 4 mesi e costi per il momento assai più contenuti.

“Impossibile”, ha invece risposto Giurlani a chi ipotizza un rifacimento completo del ponte. “Le attuali norme sulle costruzioni di nuovi ponti prevedono delle altezze rispetto al fiume sottostante che richiederebbero aree per l’accesso molto grandi, più di quanto viale Garibaldi da una parte e via Marchi dall’altra non possano garantire”.

I disagi per i commercianti di quest’area, come per quelli intorno al ponte del Duomo “saranno ricompensati con una riduzione della Tari, prevista nel regolamento Tari in corso di approvazione”, ha detto Giurlani.