Mercoledì 4 marzo scorso, in prima serata, la RAI ha reso omaggio al celebre cantautore Riccardo Cocciante con un apposito documentario dal titolo “Il mio nome è Riccardo Cocciante”.
Il docufilm ha consentito all’artista italo-francese, che ha raggiunto la bella età di 80 anni, di raccontarci e descriverci il suo percorso artistico non privo di difficoltà soprattutto negli anni degli esordi.
Il programma televisivo ha rinverdito il ricordo del mio incontro con Riccardo Cocciante avvenuto al Grand Hotel & La Pace di Montecatini Terme nel quale lavorai per qualche anno. Erano gli inizi del maggio 1991, quindi durante i miei anni giovanili. Già conoscevo e apprezzavo le numerose canzoni e i successi ottenuti da Cocciante.
Proprio in quei giorni la Rai trasmetteva dal teatro “Verdi” di Montecatini Terme la sesta edizione di “Serata d’onore” in onda sul secondo canale. Cocciante soggiornò a Montecatini Terme per due-tre giorni circa. Doveva partecipare alle prove e intervenire in quella nota trasmissione televisiva quale ospite “d’onore”.
Potete immaginare la mia forte emozione trovandomi difronte a questo artista vincitore del Festival di Sanremo di quell’anno con la canzone “Se stiamo insieme” scritta da Mogol e dallo stesso Cocciante musicata.
Ancora oggi lo ricordo dai lunghi capelli castano-scuro, molto pacato nel parlare, rivestito da degli abiti neri e sul volto un lieve sorriso. Breve fu il colloquio. Una stretta di mano ricambiata da un graditissimo autografo e l’invito a partecipare alla sua esibizione canora al teatro “Verdi”.
La cosa non fu possibile. I miei orari di lavoro non lo consentirono. Lasciò in me soprattutto il senso della sua squisita eleganza e la sua tranquilla gentilezza.
Non ho più avuto la fortuna di poterlo incontrare di nuovo. Mi allietano le musiche realizzate negli anni successivi a quell’incontro soprattutto l’opera “Notre-Dame de Paris” e il musical “Le Petit Prince”.
Certamente a Montecatini Terme lasciò e ha lasciato una traccia di sé.





































