“Lo diciamo da mesi, è in atto un progressivo svuotamento del “nostro” Ospedale, il nostro Ospedale, appunto, non solo e non tanto di Pescia ma dell’intera Valdinievole“, comincia così lo sfogo di Oreste Giurlani al riguardo del pericolo di un’imminente chiusura del Pronto Soccorso di Pescia.
Che conferma la volontà “di mantenere e salvaguardare una risorsa di eccellenza sanitaria e sociale per tutti i cittadini di questo territorio”. “Adesso si parla di crisi dei Pronto soccorso e immediatamente per la nostra Asl appare il nome del nostro Cosma e Damiano. Per questi motivi chiederemo la convocazione immediata della Conferenza dei sindaci”.
“Dopo la chiusura del Punto Nascita, la cui riapertura appare sempre più improbabile nonostante gli impegni; dopo la disastrosa ristrutturazione del Cup, da noi sempre contestata; dopo la carenza cronica di medici e anestesisti, ora è il Pronto soccorso ad essere messo a rischio. E’ bene che sia chiaro che è una prospettiva non solo inaccettabile ma che non vogliamo nemmeno discutere. E su questo chiameremo sindaci, associazioni, cittadini ad una mobilitazione immediata e pretendiamo dalla direzione dell’Asl e dalla Regione risposte certe e immediate. E voglio ricordare infine che proprio la pandemia aveva messo in evidenza la necessita’ di mantenere e valorizzare i presidi territoriali e questo era l’impegno che Stato e Regioni avevano preso con i cittadini, se si vuole mantenere un minimo di credibilita’ delle Istituzioni sara’ bene mantenerlo”.
Dall’Ausl arriva una nota che smentisce i timori. “Non corrispondono al vero le affermazioni di una possibile ed imminente chiusura dei pronto soccorso degli ospedali di Pescia/Santi Cosma e Damiano e di Firenze/Santa Maria Nuova”. “L’ospedale di Pescia è classificato come nazionale e deve avere un pronto soccorso. Ciò deve essere chiaro alla popolazione e ciò non è possibile sovvertire”.






































