Nel dicembre 2020 fu svelato il preziosissimo trittico di Andrea e Luca della Robbia (1460 ca) e collocato in Cattedrale.
Il trittico, il cui restauro fu su iniziativa dell’associazione Quelli con Pescia nel cuore, raffigura, al centro, la Madonna con Bambino e angeli e, ai lati, i santi Biagio e Jacopo. Misura m. 1,75 x 1,25. E’ considerato la più antica pala d’altare uscita dalla bottega dei della Robbia, in via Guelfa a Firenze.
Venerdì 16 settembre, alle 18 in Cattedrale verrà presentato un volume che illustra le vicende relative al restauro. Si tratta di un’opera dal contenuto e dall’aspetto tipografico straordinario, che verrà donata a tutti soci nei prossimi mesi grazie al solito, importantissimo contributo di Banca di Pescia e Cascina.
Secondo Paola Rosa, che insieme Emanuela Peiretti e Alberto Casciani, ha eseguito il delicatissimo restauro, si tratterebbe di un prototipo, ovvero di un modello, “il primo esemplare di uno stile che si è poi affinato negli anni avvenire”. “C’è da immaginare che Luca e Andrea, zio e nipote, abbiano l’uno disegnato e progettato, l’altro modellato l’opera”.
Luca della Robbia, sculture e ceramista fiorentino del XV secolo, è spesso accostato ad altri grandi artisti come Donatello e Verrocchio per la bellezza e l’espressività delle sue opere, come le raffinate Madonne o i ritratti sotto forma di busti.






































