Il Consorzio Torrente Pescia spa si è aggiudicato il bando per la vendita del complesso del Consorzio Acque e Depurazione, il depuratore di Veneri. L’importo che dovrà versare è 4,4 milioni di euro, che i comuni di Pescia e Villa Basilica si divideranno in base alle quote detenute in Coad e ad altri parametri al riguardo del territorio su cui insiste la struttura.
Nelle casse del Comune di Pescia, a febbraio, entreranno circa 2,6 milioni di euro, “circa 500mila euro in più rispetto a quanto preventivato”, ha detto l’assessore Morelli, seccato da alcuni strascichi polemici che sono seguiti la vendita.
Morelli ha messo il puntino sulla “I” anche su altre questioni, come ad esempio: “il consorzio vincitore dovrà abbattere il vecchio inceneritore e smaltire le tettoie in eternit“, ed ancora, “le risorse saranno utilizzate in investimenti, per lo più a Veneri. Nel bando della vendita era anche previsto il versamento annuale di 100mila euro destinati a finanziare gli interventi a Veneri, decisi con la popolazione”.
A Veneri, in via delle Molina, ad esempio, è in corso la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di asfaltatura e illuminazione, intervento che ha attivato un finanziamento di 275.000 euro.
A breve se ne sarà di più anche al riguardo della vendita di 100.000 azioni di Acque spa (il Comune ne è proprietario di 150.000) che garantirebbero risorse da reinvestire sul territorio per circa 2,5 milioni di euro.






































