Antonella Gesuele: “Andreotti, scuola gioiello. Ma il Miur ci dia presto indicazioni”

Per il momento circolano solo delle bozze, dei documenti tecnici posti all’attenzione del Ministero, ma ancora nessuno si è ufficialmente espresso“. Lo ha detto Antonella Gesuele dirigente dell’istituto comprensivo Andreotti di Pescia dal settembre dello scorso anno.

Originaria di Napoli, Gesuele è scettica al riguardo di “come si tornerà sui banchi di scuola a settembre”. “Da alcuni giorni anche noi insegnanti acquisiamo notizie come ogni altro cittadino, ovvero solo attraverso i giornali, o dalla pagina Facebook del Ministro Azzolina. Notizie pertanto ben lontani da qualcosa che possa ritenersi ufficiale”.

Appare certo che a settembre si tornerà a scuola, il 14 probabilmente. “La scuola manca moltissimo. Agli insegnanti ed agli alunni per la socialità perduta e ai genitori per l’organizzazione della vita quotidiana. Ma non si rientrerà in condizioni normali”.

Tra le ipotesi sul tavolo del Ministro Azzolina ci sono diverse ipotesi: “metà ragazzi seguirà la lezione in classe e l’altra metà da casa attraverso strumenti digitali a distanza“. Oppure, “tutti in classe ma con i banchi ad almeno un metro di distanza l’uno dall’altro“. O ancora “disporre gli alunni in classi diverse e tutti con mascherina”. Ma per ognuna delle soluzioni ci sono dei problemi. “Organizzativi, ovvero quale criterio stabilirà la divisione delle classi -ha detto Gesuele-, e logistici, dove troviamo lo spazio necessario? Quanti dispositivi di sicurezza individuale dobbiamo acquistare?”.

“In tanti si riempiono la bocca di “istruzione, formazione, scuola,  futuro”, ma al momento siamo ben lontani dal trovare elementi utili per un’organizzazione effettiva delle scuole”, ha detto sconsolata Gesuele.

L’Andreotti, “è una scuola gioiello, anche grazie alla fattiva collaborazione di tutto il personale amministrativo e scolastico, in particolare delle insegnanti Catia Romoli e Cristina Del Carlo, che hanno “retto” l’istituto pur in assenza negli anni scorsi di un dirigente nominato”.

Nell’emergenza Covid-19 l’istituto ha messo ogni alunno, ben millecentosessanta, nella condizione di poter seguire le lezioni a distanza, anche con la consegna di 150 dispositivi mobili o di connessione alla rete. “Abbiamo fatto un lavoro importante -ha detto Gesuele-, abbiamo dapprima tolto ogni dispositivo mobile, come pc o tablet dalle classi ormai vuote, altri ne abbiamo acquistati con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia e del Ministero dell’Istruzione. Sono stati tutti igienizzati”.

“Poi, in appena due settimane dall’inizio dell’emergenza epidemiologica, li abbiamo consegnati alle famiglie che non disponevano dell’attrezzatura informatica necessaria per la formazione a distanza, mediante contratto di comodato d’uso. Ad oggi, quelli strumenti, stanno tutti rientrando in sede per essere, nel caso, utilizzati di nuovo all’inizio del prossimo anno scolastico”.

Il prossimo anno scolastico, l’Andreotti dovrà fare i conti anche con il colpo d’ascia dell’Ufficio Scolastico Territoriale Provinciale che ha imposto la cancellazione di una prima classe di scuola media, “probabilmente nel plesso di Valchiusa, nonostante gli inviti ad evitare le cosiddette “classi pollaio”.