Leggio: “Giurlani non può amministrare denaro pubblico”

Salvatore Leggio (Pescia è di tutti) interviene

“Lo avevamo detto solo poco tempo fa: sarà la magistratura e non la politica a giudicare la responsabilità di Oreste Giurlani. La decisione della Corte dei conti conferma che l’andamento della giustizia è inesorabile.

A noi interessa invece vigilare sugli atti di un indagato in sede penale e condannato in primo grado in sede contabile che attualmente ricopre la carica di primo cittadino con delega al bilancio.
Lo diciamo perché la sentenza della Corte dei conti condanna Giurlani “a titolo doloso”, un fatto davvero grave ed eccezionale per un amministratore pubblico.

Dunque l’attenzione che abbiamo già messo in campo rispetto ai comportamenti di questo soggetto, in primis rispetto alle vicende che riguardano Collodi in questi mesi, era ben giustificata. In questi mesi abbiamo creato, assieme ad altri cittadini, un opposizione non di palazzo ma popolare rispetto alle scelte di Giurlani.

Continueremo in questa strada di partecipazione e di vigilanza democratica per impedire che Giurlani possa mettere in campo comportamenti “a titolo doloso” anche verso la nostra città.

Per finire vorremmo richiamare il sindaco a un sussulto di dignità. La smetta con queste imbarazzanti manfrine, sulla Corte dei conti che ha “sbagliato”. La lettura della sentenza é istruttiva in proposito. Un altro procedimento è in corso per 579.000 euro, relativo a consulenze e rimborsi. Sbandiera una assoluzione precedente, che ruguarda una parte del procedimento che invece abbraccia 10 anni della sua disastrosa gestione e dagli importi questo si evince facilmente.

Ripeto, non intendiamo fare un processo qui, visto che è già attivo nella sedi opportune, Ma, se le responsabilità penali verranno accertate altrove, quelle amministrative sono sotto gli occhi di tutti e di certo video deliranti e comunicati farlocchi non possono occultarle. Chi ha dimostrato questo colpevole atteggiamento nell’uso del denaro pubblico non può continuare ad amministrare quello dei pesciatini”.