L’architetto pesciatino Franco Filippelli è il responsabile del cantiere di restauro di 11 navi romane i cui resti tornarono alla luce nel 1998 a San Rossore alle porte di Pisa durante uno scavo. Ci sono voluti 20 anni per ricomporre pezzo dopo pezzo le navi ed il loro straordinario carico.
“E’ il museo navale più importante d’Europa -ha detto Franco Filippelli al Tg5 che in anteprima ha mostrato le immagini dello straordinario recupero-. Si svilupperà su 5000 metri quadrati dove i visitatori potranno ammirare le navi recuperate e oggettistisca che permetterà loro di immergersi in uno spaccato di vita romana”.
Tra gli oggetti recuperati e ricomposti ci sono anfore per contenere vino, spumante o sciroppo per la tosse. Calzari di legno, una cassetta per oggetti personali, dei sesterzi in bronzo e una giacca appartenuta ad un marinaio.
Gli storici hanno anche ricostruito la scena di un naufragio, così come rinvenuto nel sito dello scavo, con lo scheletro di un marinaio e il suo cane a fianco. Gli arsenali medicei dunque ospiteranno, come suggerito dalla Soprintendenza di Pisa, il museo del mare che aprirà le porte la prossima primavera.






































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