Fondazione, tutto come prima. La saggezza di Iozzelli

Il consiglio generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia ha rinunciato a togliere il nome della nostra città dall’intestazione dell’ente. I 24 consiglieri, cui si aggiungono i 7 consiglieri di amministrazione, hanno dunque detto “no” all’ipotesi di riforma statutaria che avrebbe dato il via al cambio del nome in Fondazione Pistoia.

Il presidente Luca Iozzelli (nella foto) si è convinto e pertanto ha sostenuto le ragioni esposte dai consiglieri che rappresentano Pescia e la Valdinievole. Un gesto saggio e lungimirante nei confronti di un territorio e una comunità, quella valdinievolina, che rappresenta, per numero di abitanti oltre il 40% dell’intera provincia di Pistoia.

Nel 1936 solerti imprenditori pesciatini furono gli artefici della fusione tra la Cassa di Risparmio di Pistoia (fondata nel 1831) e quella di Pescia (1840), da cui nacque, nel giugno 1992 come conseguenza del processo di ristrutturazione e liberalizzazione del sistema bancario italiano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Tra i più recenti interventi della Fondazione sul territorio pesciatino si ricordano: il restauro delle colonne del chiostro dell’ex convento S.Francesco, l’importante contributo a favore di Caritas Diocesana Pescia, il sostegno alle scuole della città con l’acquisto di materiale scolastico, lavagne interattive o personal computer, la prossima riqualificazione del mercato dei fiori di via Amendola.

Nel consiglio generale della Fondazione siedono, in rappresentanza del territorio pesciatino e della Valdinievole, Roberto Fambrini, ex primo cittadino di Pescia dal 2001 al 2003, eletto dall’assemblea dei Soci, e Stefano Natali, nominato dai Sindaci dei comuni della Valdinievole.