Conforti: “Numero nascite al limite, poi la chiusura”

“Il numero dei nati nel nostro Ospedale continua a calare senza sosta, anno dopo anno -lo ha detto il consigliere comunale e medico Francesco Conforti-, avvicinandosi pericolosamente al livello minimo al di sotto del quale si rischia la stessa sopravvivenza del Punto Nascite a Pescia”.

“Intanto, invece, questo non accade a Pistoia, dove anzi il numero dei nati aumenta, seppur di poco, ed è l’unico caso di tutta l’Azienda Centro-Toscana”. Per Conforti si tratta di un drenaggio dalla Valdinievole, dove le donne con una gravidanza appena a rischio vengono subito dirottate da Pescia a Pistoia.

“Tanto più che nel nostro Ospedale manca un vero Reparto di Pediatria la cui riapertura, come sto’ chiedendo da anni, sarebbe invece fondamentale. E rappresenterebbe l’unico mezzo certo per ridare vita a tutto il comparto materno-infantile”. Per Conforti dunque è necessario ridiscutere quei Patti Territoriali che, firmati nel 2013 da tutti i Comuni della Provincia, “dovevano garantire “equità di servizi e pari dignità” fra tutti i territori e garantire la possibilità di intervenire per correggere gli squilibri che si fossero verificati nella loro attuazione pratica”.

“Purtroppo, però, Pescia non ha più una voce che si faccia sentire a difesa del nostro Ospedale dal 2014. Con l’ arrivo del sindaco attuale che non si è mai interessato della materia delegando tutto ad altri (ASL e Conferenza Sindaci) coi risultati noti, sotto gli occhi di tutti”.

“Dalla chiusura della Emodinamica, poi riaperta ma dimezzata dopo 2 anni, alle perdita di servizi e all’impoverimento globale della struttura, nel silenzio di questo sindaco, a conferma della sua totale inadeguatezza a capire e sostenere i bisogni primari veri dei cittadini”.