Giurlani a Enrico Rossi: “No ad un termovalorizzatore per i rifiuti delle cartiere”

13/05/2010 Roma,trasmissione Telecamere in onda su Raitre nella foto Enrico Rossi Presidente Regione Toscana

Il sindaco di Pescia Oreste Giurlani non ha preso bene la notizia pubblicata sulla stampa secondo la quale nelle vicinanze di Pescia potrebbe sorgere un termovalorizzatore per l’incenerimento dei rifiuti di cartiera e che ci sarebbe già l’accordo del governatore toscano Enrico Rossi.

“Mi auguro che si tratti di una ipotesi per il momento solamente giornalistica, ma è necessario che tutti sappiano che Pescia si opporrà in tutti i modi a questa eventualità -ha detto il primo cittadino-. I 300 tir quotidiani a Collodi e il depuratore di Veneri testimoniano che abbiamo già dato di nostro su questo argomento e non tollereremo altre imposizioni”.

Questo il testo della lettera inviato da Oreste Giurlani a Rossi e ai sindaci di Capannori, Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica

Apprendo dalla stampa della possibilità che venga concessa l’autorizzazione regionale alla realizzazione di un termovalorizzatore, ovvero un inceneritore di rifiuti per le cartiere della Piana di Lucca e di Villa Basilica, che potrebbe essere collocato in una zona prossima a Pescia.

Non so se queste sono solamente ipotesi giornalistiche, ma da quello che si legge sembra esserci già il consenso del governo regionale toscano, rendendo quindi l’opera fattibile in tempi anche brevi.

A questo riguardo, non avendo mai ricevuto alcuna informazione né consultazione, non posso che confermare la contrarietà assoluta del Comune di Pescia a questa ipotesi progettuale, non in linea con le nostre convinzioni in tema ambientale e di salute pubblica e in evidente contrasto con tutte le iniziative turistiche in essere e in potenza.

Pescia, su questo tema, sta già pagando un prezzo altissimo in termini di compromissione del suo ecosistema. Si pensi ai 300 mezzi pesanti che attraversano quotidianamente la frazione di Collodi, oppure la presenza del depuratore di Veneri che serve da anni un vasto comprensorio senza che i cittadini di Pescia ne abbiano benefici”.