Ciao Silvia, “volata via correndo”. Una morte ingiusta

Silvia Tamarri non ce l’ha fatta. La 50enne pesciatina residente ad Uzzano, investita ieri intorno alle 9 in via Castellare a Pescia, nei pressi dello stadio dei Fiori, è deceduta nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì.

Silvia, lascia i figli, due, di 19 e 16 anni, e Andrea, il marito con il quale condivideva splendide passioni: il teatro e il podismo. Era attrice in una compagnia amatoriale e podista iscritta nella società sportiva Run…dagi.

Le condizioni di Silvia, ieri, erano apparse subito gravissime. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti al vaglio degli inquirenti, stava correndo in via Castellare quando è stata investita da una vettura, una Fiat Panda vecchio modello, guidata da un agricoltore 60enne, proveniente da nord in direzione Alberghi. Si era subito sospettato un gravissimo trauma cranico per l’impatto con l’auto o, nella caduta, sulla strada.

Immediatamente erano intervenute l’automedica del 118 e l’ambulanza della Misericordia. I medici, viste le condizioni critiche, hanno deciso il trasporto con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale di Careggi, Firenze.
Alla famiglia sono giunte numerosissimi attestati di cordoglio per una morte ingiusta che ha colpito una ragazza, una donna, moglie e madre, nell’atto di compiere ciò che le piaceva fare, che la faceva stare bene…correre.