Delegazione della Regione Campania in visita al mercato dei fiori, Niccolai: “Siamo un’eccellenza del settore”

Stamani all’alba una delegazione campana di floricoltori ha visitato il mercato dei fiori con l’obiettivo di comprendere meglio le dinamiche di gestione e le modalità con cui la Regione Toscana, insieme  al Comune, è intervenuta recentemente per dare un futuro a questa importante struttura mercatale e per studiare forme analoghe di sostegno alla commercializzazione floricola.

Ad accompagnare la delegazione composta dal capogruppo del Pd della Regione Campania Mario Casillo e dal sindaco di Agerola Luca Mascolo c’era il consigliere regionale Marco Niccolai (Pd). “Questa visita conferma l’attenzione e l’importanza – spiega Niccola i-  che l’intervento di 3 milioni di euro messo in campo dalla Regione ha suscitato anche fuori dai confini regionali anche perché va a sostenere una struttura commerciale strategica per un settore, come ci hanno confermato gli amici campani, che ha sicuramente possibilità di crescita. Le risorse regionali vanno a coprire quasi per intero i costi delle opere di ristrutturazione necessarie per lo svolgimento dell’attività di mercato, come da stime del Comune”.

Per Mario Casillo: “Il settore florovivaista in Campania e Toscana rappresenta una percentuale importante dell’economia agricola. Un settore in continua espansione e che annualmente fa registrare segnali incoraggianti sia in termini di produzione che di occupazione. Per questo considero necessario che la politica sostenga in modo attivo tali processi di crescita economica, impegnandosi ad attivare tutte le forme di collaborazione possibile”.

“Insieme al collega Niccolai – aggiunge il sindaco Casillo – abbiamo riscontrato varie analogie tra le produzioni e la commercializzazione che oggi insistono in Toscana e Campania. Da qui il nostro fermo impegno a favorire tutte le forme di collaborazione istituzionale tra le nostre regioni per consolidare e sviluppare il valore delle persone e dei beni che compongono la filiera del florovivaismo”.