Da Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl riceviamo e pubblichiamo.
“Prendiamo atto con rammarico che ad oggi è rimasta senza risposta anche l’ennesima
richiesta di riscontro in merito ai tanti temi che, non da ora, gravano sui dipendenti e sulla funzionalità dei servizi del Comune di Pescia.
Ci sono stati incontri, discussioni e la sottoscrizione di un verbale di accordo, ma, nonostante questo non si hanno notizie sui tempi e sui modi con i quali si attueranno gli impegni assunti.
Non ci sono risposte in merito alle assunzioni, con il personale che continua a diminuire, ad oggi si contano poco più di sessanta unità e i carichi di lavoro che aumentano, malgrado, anche su questo, avessimo ricevuto dall’Amministrazione rassicurazioni precise.
Non si ha notizia dell’introduzione dei buoni pasto che, nelle intenzioni dichiarate, dovevano essere introdotti a gennaio per un importo pari a 7€ ciascuno, salvo poi leggere una determina dei primi di Aprile che “questo Ente intende procedere in futuro”.
Non si ha notizia dell’esito degli avanzamenti orizzontali di carriera, così come delle schede di valutazione propedeutiche all’erogazione della produttività, malgrado entrambi facciano parte di un accordo stipulato a dicembre scorso.
In merito alle progressioni verticali, anche se già previste dall’Amministrazione nella D.G. n.243 del 30/12/2025, siamo ad oggi ancora in attesa dell’avviso del bando di partecipazione.
Non si ha notizia dello stato di avanzamento dei lavori a Palazzo Obizi, dopo che il personale è stato trasferito d’urgenza e sistemato in locali che, ancora oggi, fanno dubitare sull’effettiva rispondenza ai servizi dedicati.
Non si ha notizia della nuova struttura dell’Ente che doveva prevedere una nuova e più precisa definizione dei vari profili professionali e, purtroppo, potremo continuare.
Tutto questo è stato oggetto di una ennesima e ulteriore richiesta rimasta inevasa e, considerando il silenzio assordante che avvolge tutti questi temi così importanti per il lavoro dei dipendenti e la vita, attraverso i servizi del Comune, di tutte e tutti i cittadini di Pescia, non ci resterà altro da fare che agire, nostro malgrado, con le prerogative sindacali affidateci e rivolgerci, ancora una volta, agli Organi preposti, come il Prefetto, per tentare, qualora ci sia ancora margine, di restituire considerazione e dignità alle istanze legittime di tutte e tutti i dipendenti del Comune”.







































