PISCINA E PALESTRA MARCHI. Il giallo della scadenza gela gli entusiasmi

Sembrava una fumata bianca, e magari lo è, ma dalla delibera appena approvata dal Comune di Pescia emerge un dettaglio che trasforma la buona notizia in un vero e proprio enigma.

Se le previsioni di qualche giorno fa, peraltro non smentite dalle parti interessate, facevano pensare ad una proroga della concessione della piscina e della palestra Marchi a Cogis di almeno 12 mesi, fino a giugno 2027, il documento reso noto nella giornata di lunedì lascia aperto qualche interrogativo.

Il termine stabilito è di 6 mesi, fino al 31 dicembre 2026, “esclusivamente per garantire la manutenzione ordinaria; il mantenimento delle condizioni igienico-sanitarie; la pulizia di vasche e spogliatoi; la disponibilità dell’impianto per l’uso scolastico e sportivo, associativo e pubblico in orario extrascolastico”, è scritto perentorio.

Nella delibera, per giunta, non si fa alcun riferimento al project financing da 1,2 milioni di euro presentato da Cogis che consentirebbe di mettere a norma la struttura e di rilanciarla nel suo utilizzo.

Anzi, al contrario, la delibera, specifica che “l’affidamento ponte non costituisce rinnovo o proroga della concessione scaduta, né anticipazione o approvazione della proposta di project financing presentato da Cogis”.

Una scelta del tipo “intanto si parte così, poi si vedrà“.

C’è da immaginare che dietro i documenti formali esista un solido accordo verbale tra le parti. Ovvero il “via libera al project financing prima della fine dell’anno“.

Pescia per ora festeggia lo scampato pericolo della chiusura dei cancelli, ma la politica e i tecnici dovranno presto chiarire se questo passo sia l’inizio del reale rilancio o solo una fragile, ennesima tregua burocratica.