Dal 2021 i coniugi con residenze differenti sono stati chiamati a pagare l’IMU almeno su una delle due abitazioni, in quanto l’esenzione IMU veniva concessa soltato per una residenza e non per l’altra. Ad oggi però tale interpretazione risulta essere corretta dalla Cassazione e pertanto, anche coniugi con diversa residenza, possono scontare l’esezione IMU su entrambi gli immobili, pur sempre nel rispetto di determinati requisiti.
Vediamo brevemente qual’è stato l’iter che ha portato all’attuale disciplina.
La problematica nasce a seguito di svariati orientamenti giurisprudenziali (collegati alla definizione di abitazione principale e dal collegamento con il nucleo familiare), che riconoscevano l’esenzione IMU per un solo immobile e per nucleo familiare; il Legislatore, al fine di ridurre l’incertezza normativa, ha pertanto riportato tale previsione con l’art. 5 decies del D.L. 146/2021: “nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza angrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale…si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare“.
Ma ancora una volta non si ha certezza…infatti con sentenza 209/2022 la Corte Costituzionale ha sentenziato l’incostituzionalità della norma per violazione dell’art 3 della Costituzione (principio di uguaglianza e dignità sociale, da intendersi nel senso che se l’esenzione IMU è un beneficio a favore del proprietario che stabilisce la residenza e dimora abituale in un immobile di proprietà allora è irrilevante che sia coniugato, separato o altro); per violazione dell’art.31 della Costituzione (ove la Repubblica è chiamata ad agevolare con misure economiche la formazione della famiglia, per violazione dell’art.53 della Costituzione (in quanto non sussistono indici di maggiore capacità contributiva nell’aver residenze distinte).
Piuttosto recentemente la Corte di Cassazione con ordinanza 4292/2025 ha riconosciuto la doppia esenzione IMU per i titolari di immobili con residenza e dimora abituale indipendentemente dalla residenza del coniuge o di altri soggetti del nucleo familiare.
In ogni caso è bene ricordare che l’esenzione IMU richiede che sia il proprietario dell’immobile ad avervi dimora abituale e residenza anagrafica e pertanto i Comuni potranno sempre verificare la validità di tali requisiti (ad esempio valutando vari fattori come il medico di famiglia prescelto, il luogo di lavoro o i consumi per le utenze etc.)
Per i quesiti: laura7701@virgilio.it
Laura Bianchi | Dottore Commercialista







































