La PRO LOCO VELLANO contro il Comune di Pescia. “Ancora nessuna notizia al riguardo della riqualificazione del campo sportivo di Vellano nonostante le rassicurazioni del vice sindaco Luca Tridente”
“Entro 15 giorni gli uƯici ci forniranno il bando”. Era il 30 dicembre 2025, quando
il Vicesindaco Luca Tridente, in consiglio comunale, garantì una risposta in tempi brevi.
“Ma i tempi brevi li stanno promettendo alla Pro Loco di Vellano da quasi 2 anni”, è scritto in una nota della Pro Loco di Vellano, che rincara…
“Sono passati 4 mesi dell’ultima falsa promessa e la storia merita davvero di essere ricostruita, perché ha dell’incredibile… . Il campo sportivo Rucano che si trova tra le frazioni di Vellano e Macchino giace abbandonato da anni. La Pro Loco di Vellano si era fatta promotrice di un progetto di recupero (a spese della Proloco stessa) già dal 17 febbraio 2025. Il progetto dettagliato, che avrebbe riunito tutta la comunità montana di zona, fu inviato via pec in comune ed era, a detta del Vicesindaco, in fase di approvazione già il 24 aprile 2025 dopo una istruttoria formale, al termine della quale – attraverso una sottoscrizione ufficiale – il campo sportivo sarebbe stato concesso alla Pro Loco di Vellano:
l’unica ad aver avanzato la richiesta. Poi ancora rassicurazioni nel Luglio 2025 dallo stesso Sindaco Franchi durante l’inaugurazione degli ovali turistici a Vellano…poi il silenzio, fino ad arrivare alla data fatidica data del 6 dicembre 2025 in cui i delegati della Pro Loco hanno scoperto che nessuno in Comune, presso l’ufficio tecnico, aveva mai ricevuto il progetto stesso! Una beffa senza precedenti. Ed anche un danno, dato che a fine anno scadevano i bandi per poter chiedere anche alcuni finanziamenti utili alla riqualificazione!
Da qui l’interrogazione comunale che è stata suggerita direttamente dai rappresentanti dell’opposizione, benché la Pro Loco avesse dei dubbi ma voleva risposte. Era appunto il 30 dicembre 2025 quando il Vicesindaco Tridente disse “entro 15 giorni” in consiglio comunale, parlando adesso della necessità di un bando e di un progetto che prevedesse attività sportive e non solo ricreative, come quello che la Pro Loco prevedeva. Ricordiamo al Vicesindaco che fu proprio lui, insieme al Sindaco Franchi, che ci suggerì di inserire (nella
descrizione e nelle finalità) delle attività ricreative diverse (e non solo sportive) per coinvolgere tutta la cittadinanza, compresi i bambini più piccoli come nel caso dell’iniziativa di Pompieropoli che è stata inserita su suo suggerimento.
Adesso i vertici del comune di Pescia sono affetti da amnesia improvvisa.
Avremmo capito se si fossero giustificati con tutte le emergenze e le priorità di questo periodo. Lo avremmo potuto capire, ma la presa in giro è difficile da digerire: sapere che a dicembre il progetto non era stato mostrato a nessuno,dopo mesi che ci dicevano il contrario, è stato scoraggiante. Soprattutto perché la Pro Loco di Vellano è un ente no-profit che si è fatto portavoce di numerose iniziative per la tutela del paesaggio e del patrimonio artistico, basti ricordare il bellissimo itinerario turistico degli ovali inaugurato nel luglio scorso e che adesso evidenzia, per tutti i visitatori di Vellano, 28 siti di importanza storicoarcheologica prima giacenti nell’oblio. Un progetto che ha fatto da apri-pista agli
altri itinerari simili che stanno fiorendo per la valorizzazione della Valleriana, proprio su quell’esempio. Ci è costato tanto tempo e tanta energia: il Comune di Pescia così ripaga chi ci si è dedicato per il bene della collettività? Non ci sembra un bel modo di occuparsi della montagna e di chi ne fa parte. Il campo sportivo di Rucano avrebbe raccolto molti giovani (in aumento in queste zone) e che dovremmo tutelare/salvare dal degrado cittadino, come i fatti recenti di cronaca evidenziano. Ci aspettavamo almeno una telefonata, un contatto dal 30 dicembre, invece si gestisce il bene pubblico come un fatto personale. Come se
il chiedere dove fosse finita quella Pec col progetto (e le altre inviate senza risposta) fosse un fatto di lesa maestà e non un diritto sacrosanto di ogni cittadino. E lo diciamo al di là delle bandiere politiche, delle fazioni e rivalità locali. Dopo il danno anche la beffa: la Pro Loco è ancora senza sede, nessuno se ne preoccupa, è scaduta anche la convenzione con cui si occupava del taglio erba in paese. Eppure le Pro Loco sono enti, davvero no-profit, riconosciute a livello nazionale ed hanno come scopo la promozione del turismo: questo
Comune forse non ha bisogno delle entrate del turismo in montagna evidentemente…”.







































