Caso Simonetti. L’ex dirigente: “Nessuna segnalazione”

Abbiamo ricevuto da Francesca Giurlani, ex dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Montalcini, fino al 1° settembre scorso, la lettera che di seguito pubblichiamo. Prima però, “carissima Francesca, vorremmo essere chiari su una cosa. Una notizia del genere, di assoluta gravità, comunque la si guardi, non poteva non essere divulgata. Semmai, possiamo star qui a decidere se i genitori che si sono rivolti a noi del Cittadino sono i “polemiconi del giorno dopo”, quelli che “…ma noi è tanto che lo dicevamo…”. Oppure, ed è stata la nostra sensazione, sono genitori normali come tanti, che lavorano tutto il giorno, che a malapena riescono a far due parole tra loro alla sera prima di addormentarsi, annoiati di sentirsi ripetere che a Pescia va tutto bene. Ciò detto nessuno mette in discussione la ben nota serietà tua e delle tue collaboratrici, e l’impegno vostro a tenere puliti ambienti frequentati da bambini. Piuttosto, tu dici di avere “l’impressione che dietro a tutto questo vociare ci sia ben altro, che con la scuola ha ben poco a che fare”. Che cosa? Viene da rispondere. Noi ci siamo mossi dopo che la giunta, per prima, ha pubblicato sull’Albo Pretorio consultabile da tutti sul sito internet del Comune, l’ordinanza di disinfestazione dei locali per presunte presenze di roditori. Se c’è dell’altro ci farà piacere saperlo, lo pubblicheremo.

“In questi giorni, ho seguito con attenzione la vicenda degli escrementi di topo trovati alle Simonetti nell’area della mensa. Anche se non sono più dirigente scolastica,  perché in pensione dal 1 settembre, riconosco che non è  cosa da sottovalutare tanto è vero che il Comune ha provveduto ad inviare personale idoneo appena ricevuta la segnalazione. Di solito non intervengo mai sui social né sui giornali ma, nell’articolo apparso su Il Cittadino il 3 novembre scorso, si riportano osservazioni non veritiere e offensive nei miei confronti e della scuola; vi si dice, infatti, che le segnalazioni della presenza dei topi erano già state fatte nel giugno scorso ma questo non è assolutamente vero perché ero io la dirigente  scolastica dell’epoca e sulla mia scrivania, né per mail, né per telefono né per scritto è mai arrivata comunicazione di sorta. Il Comune sa, proprio per la collaborazione che c’è sempre stata qualunque sia stato il colore della Giunta, che non ho mai fatto sconti a nessuno in materia di sicurezza o di igiene. Una volta fu trovato un topino di quelli piccolini che seguimmo per capire da dove entrasse e scoprimmo che entrava da un minuscolo foro, grande come l’unghia del mignolo, nel muro che guarda il fiume. Il Comune intervenne immediatamente, fu fatta una grossa igienizzazione perché, in accordo con il Comune lo ritenemmo corretto, anche se non previsto dalle indicazioni vigenti all’epoca, e riprendemmo a svolgere il lavoro come sempre. Un’altra volta, in occasione della piena della Pescia, li vedemmo scappare dal fiume insieme alle rane, fatto per i più insolito e che i bambini  raccontarono  nei loro testi  ma non ci furono “invasioni” verso la scuola come qualcuno ha scritto sui social.

Quindi ribadisco che a me, unica responsabile finale della sicurezza, nessuno ha mai presentato problemi di topi  meno che mai  nel mese di giugno perché, altrimenti, avrei fatto una segnalazione immediata agli uffici comunali competenti. Dirò di più, proprio per la trasparenza richiesta dall’argomento, che si registrarono alcuni episodi quando ero ancora insegnante, in occasione dei lavori di ampliamento della scuola ma dopo no, se non l’episodio sopra riportato.

Vorrei ricordare che le scuole dei Comprensivi di Pescia e Uzzano, grazie a Dio, sono situate in luoghi tranquilli, lungo il fiume o in zone di campagna quindi è plausibile che qualche “incontro” ci sia ma, non per questo, bisogna farne un affare di stato: s’interviene, s‘igienizza e si ricomincia.

Quindi, lasciatemelo dire, ho l’impressione che dietro a tutto questo vociare ci sia ben altro che con la scuola ha ben poco a che fare e che alla scuola non interessa se non nella misura in cui debba provvedere, come ha fatto,  per garantire il funzionamento ideale per il bene di tutto il sistema.

Non più tardi di un mese fa, mi trovavo in Valchiusa con alcuni conoscenti che aspettavano i propri figli impegnati in palestra. Ci passò davanti un “sorcio bello grosso” che creò scompiglio e qualche timore ma nessuno di noi ha scritto che la scuola di Valchiusa è piena di topi.

Credo che ci voglia un po’ più di responsabilità da parte di chi “getta” frasi oltraggiose e diffamatorie, anche da parte di chi presta gli spazi. Nell’articolo si dice inoltre che qualcuno abbia riflettuto a lungo per spostare la propria figlia in un altro plesso scolastico perché “… è tornata a casa dicendo di aver visto dei punti neri, grandi come chicchi di riso, sul pavimento.”

Di fronte ad un evento così serio come si fa intendere nell’articolo, perché questo genitore non è venuto da me? Eppure la mia giornata lavorativa è sempre stata di oltre 10 ore giornaliere per tredici anni parlando con tutti e cercando di risolvere problemi condividendo con il Consiglio di Istituto o con altri enti là dove dovevano essere coinvolti. Non ho mai negato appuntamenti ad alcuno. Mi sembra di capire che la bambina poi sia rimasta alle Simonetti, forse i genitori avranno condiviso la nostra offerta formativa e didattica e avranno constatato con quanta dedizione le bidelle tengono puliti ambienti ed aule.

Con ciò ribadisco che ritengo quanto è scritto su Il Cittadino, il 3 novembre scorso, falso e gravemente offensivo nei miei riguardi e di quanti lavorano nella scuola primaria Simonetti, testimoni ne sono quanti hanno constatato l’impegno di tanti anni per garantire la sicurezza e l’igiene non solo della scuola primaria Simonetti ma anche per tutte le altre 9 scuole che compongono l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini nel quale docenti e ATA svolgono un lavoro esemplare e non mettono certo a repentaglio la vita degli alunni.

                  Con ossequio, Francesca Giurlani