Cimitero. Lo sfogo di tantissimi cittadini e di un consigliere

Alzi la mano chi non si è vergognato almeno un pò, lo scorso 1 novembre, di ritorno dal “giro” dei cimiteri, soprattutto quello urbano di via Squarciabocconi. Il camposanto è apparso a molti in degrado, sporco, lasciato andare. C’erano tantissimi fiori, quelli sì, lì ad abbellire le tombe dei cari defunti, ma l’incuria fa ancora da padrone.

“In particolare –è l’accusa-, ci sono alcune zone più trascurate di altre. In alcuni vialetti, l’erba cresce alta e spontanea vicino alle tombe”. Ma ci sono anche tombe che stanno sprofondando nella terra, croci in legno abbattute forse perché consumate nel tempo dall’acqua, dall’umidità, dal vento; marmi e lapidi spezzati e caduti a terra. “E il comune che fa? Di certo non rende onore ai suoi concittadini defunti”, è lo sfogo.

Francesco Conforti ha raccolto la rabbia di molti pesciatini. “Sono i soliti orrori. Rimangono in sospeso le questioni del recente crollo del settore est e le pessime condizioni della chiesa, che obbligano lunghi transennamenti e una viabilità pedonale farraginosa”. Ma anche allagati e impraticabili i corridoi nel loggiato occidentale che ha la stessa età del loggiato orientale già crollato”. Le vie di scorrimento dell’acqua erano intasate e solo nel pomeriggio la situazione è stata parzialmente risolta. “Non ci vuole molto a capire che, in queste condizioni, anche il loggiato occidentale corre gravissimi rischi. E anche questa volta ci sarò risposto che “non si può far niente, al momento, perchè tutto è vincolato dalla Sovrintendenza delle Belle Arti”.