Conforti, attacco a Giurlani. “Concezione padronale della cosa pubblica”

Va giù duro il consigliere comunale Francesco Conforti all’indomani del rinvio a giudizio di Oreste Giurlani per i presunti reati di peculato e traffico di influenze illecite. Giurlani dovrà comparire davanti al tribunale di Firenze il prossimo 2 aprile.
“Sin dal primo consiglio comunale di questa legislatura, lo scorso 13 luglio -ha detto Conforti-, abbiamo dichiarato l’illegittimità politica ed etica di questa amministrazione, venendo accusati dai consiglieri di maggioranza di essere contro Pescia”. “Lo diranno adesso anche al Giudice che ha deciso il rinvio? Oppure, finalmente, si renderanno conto del danno d’immagine che la querelle sta creando alla nostra città, di nuovo alla ribalta della stampa nazionale”. Conforti ha poi accostato Giurlani al personaggio immaginario Cetto La Qualunque nel film Qualunquemente, “per la concezione padronale della cosa pubblica”. Ne è un esempio la variante di Collodi, fatta passare in sordina senza alcun confronto con la popolazione che adesso, giustamente, si sta ribellando. 

“Giurlani è adesso imputato non più indagato. Come potrà difendersi, legittimamente, visto che fino a prova contraria si è tutti innocenti, e insieme amministrare il Comune restituendo quella dignità che lui stesso ha provveduto a calpestare?”.
Conforti annuncia una ferra opposizione nelle aule consiliari.