Inaugurato l’angiografo. Ma era in funzione già da giugno

E stato inaugurato il nuovo angiografo all’ospedale di Pescia. Un’inaugurazione “ritardata” in quanto lo strumento è in funzione già dal giugno scorso.

Spesso leggo che il nostro sistema sanitario regionale è al collasso, viene scritto di ospedali che chiudono ed in particolare quelli più piccoli mentre nella realtà mi trovo ad inaugurare continuativamente nuove strutture e nuove apparecchiature come accade oggi a Pescia”. Lo ha detto l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi . Saccardi ha aggiunto che “L’ospedale di Pescia rappresenta un punto di riferimento forte non solo per l’Emodinamica ma anche un esempio virtuoso per i risultati ottenuti nel contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni cardiologiche con l’introduzione del modello fast-track”.

L’assessore Saccardi si è detta soddisfatta per la promessa mantenuta: “i pazienti con malattia cardiovascolare da ora in poi con il nuovo angiografo, potranno usufruire di un iter diagnostico e terapeutico completo” C’è però da dire che non poteva essere altrimenti, dove esiste un nosocomio senza angiografo?

All’inaugurazione erano presenti anche il Commissario dell’Azienda USL Toscana centro Emanuele Gori, il presidente della Società della Salute della Valdinievole Pier Luigi Galligani, il direttore sanitario dell’ospedale la dottoressa Sara Melani, il consigliere regionale Marco Niccolai.

L’angiografo, come dicevamo, è già operativo da alcuni mesi. L’équipe interventistica, diretta dal dottor Marco Comeglio, comprende cinque operatori: i dottori Luigi Lavarini, Antonio Giomi, Roberto Becherini, Elena Pedemonte e Gabriele Giuliani, ed è completata da un rodato gruppo di infermieri e tecnici di radiologia, coordinati rispettivamente da Marco Centini e Mirko Vigliotti. La nuova apparecchiatura verrà impiegata anche per le procedure di elettrofisiologia, effettuate dai Dottori Stefano Gabbani, Stefano Di Marco ed Enrico Romoli.

Si stima che saranno eseguite 550 procedure all’anno di Emodinamica di cui 250 angioplastiche coronariche oltre alle procedure di elettrofisiologia; dati commisurabili al bacino di utenza e ampiamente dentro gli standard dei criteri di accreditamento.