TIMORE DI RITORSIONI. Comune di Pescia, l’allarme dei sindacati: “Vogliamo risposte”

Non si placa la tensione al Comune di Pescia. In una nuova lettera aperta, CGIL, CISL e UIL con la RSU, la Rappresentanza Sindacale Unitaria denunciano il forte deterioramento del clima lavorativo e chiedono un incontro urgente con Sindaco e Vice-Sindaco.

Al centro dello scontro ci sono le recenti valutazioni “drasticamente ribassate”, che hanno spinto circa 40 dipendenti su 60 (il 70%) a presentare ricorso. I sindacati temono che chi non ha impugnato le pagelle sia stato frenato dalla paura di ritorsioni o condizionato da “conversazioni non ortodosse”.

Secondo la nota dei sindacati: “A diversi lavoratori sarebbe stato infatti riferito che i voti bassi dipendono dal loro rifiuto al trasferimento da Palazzo Obizzi, immobile di cui gli stessi sindacati avevano però sollecitato la messa in sicurezza per criticità strutturali”.

Poi, è scritto nella denuncia: “È incoerente punire il personale con schede con voti negativi dopo averlo ringraziato pubblicamente per il raggiungimento di oltre 5 milioni di cassa a consuntivo”, accusano le sigle sindacali.

Sul piatto rimane anche il forte sovraccarico di lavoro per gli agenti della Polizia Locale in vista degli eventi estivi e un piano di sole sei assunzioni, ritenuto del tutto insufficiente a coprire i vuoti d’organico