I residenti del centro storico di Pescia desiderano portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale e della Prefettura una situazione che, ormai da tempo, è diventata estremamente difficile da sostenere nella vita quotidiana.
“Negli ultimi mesi assistiamo con sempre maggiore frequenza a episodi che stanno compromettendo la normale convivenza civile e il rispetto dei diritti dei cittadini: parcheggi per disabili occupati da chi non ne avrebbe titolo, cartelli stradali spostati o ruotati per renderli meno visibili, utilizzo improprio degli spazi riservati ai residenti, soste irregolari diffuse e una generale sensazione di assenza di regole e controlli.
Il problema riguarda tutti, ma colpisce soprattutto le persone più fragili: anziani, cittadini con disabilità, donne in gravidanza, residenti che vivono stabilmente nel centro storico e che già ogni giorno devono confrontarsi con una cronica carenza di parcheggi e con le difficoltà legate alla particolare conformazione urbana della città.
A questo si aggiunge una crescente percezione di disordine urbano e di difficoltà nella gestione complessiva del territorio, anche in relazione alla presenza di situazioni di marginalità sociale, di persone prive di regolare integrazione nel tessuto cittadino e, in alcuni casi, di soggetti presenti sul territorio in condizioni di irregolarità. Si tratta di un tema delicato, che non può e non deve essere affrontato con approcci ideologici o discriminatori, ma che necessita di essere riconosciuto e governato con equilibrio, legalità e responsabilità istituzionale, affinché la convivenza civile e la sicurezza urbana possano essere garantite a tutti, senza distinzioni.
Quello che preoccupa maggiormente è il progressivo diffondersi dell’idea che certe regole possano essere aggirate senza conseguenze. Quando gli stalli riservati vengono occupati abusivamente o la segnaletica viene addirittura manomessa, non siamo più davanti a semplici episodi di inciviltà occasionale, ma a comportamenti che minano il rispetto reciproco e la fiducia stessa nelle istituzioni.
Siamo consapevoli delle difficoltà operative in cui si trova la Polizia Municipale. È noto a tutti che il numero degli agenti oggi presenti sul territorio è insufficiente rispetto alle necessità reali della città, e proprio per questo riteniamo doveroso riconoscere l’impegno di chi, nonostante tutto, continua a lavorare cercando di garantire un presidio del territorio con mezzi e personale limitati.
Tuttavia, questa situazione non può tradursi in una sostanziale rinuncia al controllo del centro storico.
A rendere ancora più complessa la situazione vi è inoltre la mancata piena attuazione della Zona a Traffico Limitato del centro storico che, dopo una fase sperimentale durata circa sei mesi, non risulta avere trovato una concreta e stabile applicazione. L’assenza di un sistema di controllo realmente efficace della ZTL ha finito col ridurre fortemente gli effetti positivi che tale misura avrebbe potuto produrre sul piano della vivibilità, dell’ordine urbano, della regolamentazione degli accessi e della tutela dei residenti.
Il rispetto delle regole della convivenza civile e la tutela delle persone più deboli rappresentano infatti un preciso dovere delle istituzioni pubbliche, richiamato anche dall’articolo 3 della Costituzione, oltre che dalle norme previste dalla Legge 104/1992 e dal Codice della Strada in materia di tutela della mobilità delle persone con disabilità.
I parcheggi riservati non sono privilegi concessi a qualcuno: sono strumenti indispensabili per garantire dignità, autonomia e possibilità concreta di movimento a cittadini che hanno diritto di vivere la città come tutti gli altri.
Per questo chiediamo che vengano adottate misure concrete, stabili e continuative, e in particolare:
– un rafforzamento dei controlli nel centro storico, soprattutto nelle aree destinate ai residenti e negli stalli riservati alle persone con disabilità;
– verifiche puntuali sull’utilizzo dei contrassegni disabili;
– controlli frequenti sulla segnaletica stradale, per impedire manomissioni o alterazioni;
– una verifica complessiva dell’effettiva funzionalità e applicazione della ZTL del centro storico, affinché essa possa realmente contribuire alla tutela della vivibilità urbana e dei residenti;
– un piano di presidio urbano più costante e visibile, anche attraverso il futuro impiego di ausiliari del traffico o ulteriori risorse dedicate;
– iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul rispetto delle regole, del decoro urbano e dei diritti delle persone fragili.
Siamo convinti che il problema non possa essere affrontato soltanto con le sanzioni. Serve una presenza continua delle istituzioni sul territorio, capace di ricostruire nel tempo un clima di rispetto reciproco, attenzione agli altri e responsabilità civica.
Una città nella quale le regole vengono sistematicamente ignorate rischia infatti di diventare una città nella quale i cittadini onesti finiscono per sentirsi soli e non tutelati.
Con questa lettera non intendiamo limitarci a una protesta, ma chiedere un’assunzione concreta di responsabilità e un impegno reale affinché il centro storico di Pescia possa tornare a essere un luogo più ordinato, rispettoso e vivibile per tutti”.








































