“Le recenti chiusure di alcuni negozi, pur all’interno di un scenario che stenta a decollare, sono spesso la conseguenza dell’età dei titolari, dipendono da scelte di vita o da decisioni strategiche rispetto al posizionamento del negozio”, è scritto nella nota di Confcommercio Pistoia e Prato.
Che propone, “Pescia deve proporsi sempre di più come autentica cerniera tra la Lucchesia e la Valdinievole, intercettando gli elementi migliori di entrambi i territori. È soltanto coltivando e intensificando questa ambizione che si scongiura il rischio di diventare un luogo che soffre di scarso appeal”. Ed invertire la rotta, da problema a opportunità.
Confcommercio ricorda che “il dinamismo imprenditoriale e turistico della vicina Lucchesia, misto ai tratti di forza della Valdinievole, potrebbe trovare proprio in Pescia la sintesi ideale ed il luogo dove sviluppare progetti ambiziosi. Pescia non deve commettere l’errore di isolarsi, anche perché ogniqualvolta riesce ad aprirsi offrendo esperienze di ampio respiro –dagli Uffizi diffusi all’attrattività del brand Pinocchio, solo per fare due esempi– la risposta non si fa attendere. Coltivare le esperienze positive pare dunque alquanto opportuno per costruire un futuro competitivo”.
“Lo stesso progetto Green Valley –conclude la nota– può incontrare su Pescia declinazioni interessanti in termini di attrattività per il segmento turistico. Il territorio racchiude insomma potenzialità che possono essere sviluppate ulteriormente”.








































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