INCIVILTA’ E VANDALISMI. Chiuso per protesta il parco giochi

Serrata simbolica quella del Parco Il Sorriso di Elisabetta, ad Alberghi, lo scorso 3 luglio. Non si è trattato di una chiusura per manutenzione, ma di una chiusura di protesta decisa dai gestori per denunciare il continuo calpestamento delle regole e del bene comune.

I gestori parlano di una situazione non più tollerabile.

L’immondizia è abbandonata ovunque nonostante la presenza dei cestini. All’interno del parco non si può fumare, è stata allestita una ceneriera apposita appena fuori dal cancello d’ingresso per raccogliere cenere e mozziconi.

Anche l’arredo urbano è finito nel mirino della noncuranza. Le sedie del gazebo vengono regolarmente lasciate in disordine e si registrano continui abusi sulle strutture in legno: la mania di sedersi sui tavoli e di salire in piedi sulle panche ha già provocato il danneggiamento di una di esse.

Poi c’è la brutta abitudine di lasciare nel parco vecchi tricicli e biciclette per bambini, così, “per toglierseli da casa e disfarsene più facilmente“, ma spesso sono logori e privi di manutenzione e rappresentano un pericolo per i più piccoli.

Spariscono continuamente le palline dei biliardini, i palloni vengono rubati e le racchette da ping pong distrutte in un solo giorno. Per questo motivo, il parco non fornirà più materiale: chi vuole giocare dovrà portarlo da casa.

L’AUT-AUT ►►► “La chiusura è un ultimatum: se l’inciviltà continuerà, il passo successivo sarà la chiusura definitiva del parco. La sopravvivenza di questo spazio ora dipende dal senso civico di chi lo frequenta”.