Genitori e Sport giovanile. Vittoriano Brizzi

Tra gli argomenti più complicati da gestire che riguardano lo Sport giovanile c’è senza dubbio quello della presenza, molto frequente, di *genitori invadenti e litigiosi* nei confronti di chi conduce l’attività sportiva dei figli. Anche se certi atteggiamenti nascono con le migliori intenzioni, il rischio che sia danneggiato questo delicato momento di crescita purtroppo esiste. E non è cosa da poco.

Nel percorso sportivo dei giovani, il ruolo dei genitori si esprime al meglio attraverso il rispetto di certi confini. Sostenere da buoni tifosi senza intromettersi nei compiti altrui significa favorire l’autonomia e la crescita. Le ingerenze disorientano e frenano.

Che rimedi si possono prendere?
Il divieto della presenza non è praticabile, sarebbe deleterio anche al solo pensiero. Il ruolo dei genitori è fondamentale, direi insostituibile per incoraggiare, ascoltare, seguire. Il ruolo dei responsabili dell’ambiente sportivo, altrettanto importante, è quello di realizzare la propria missione educativa attraverso la disciplina praticata.
Ciascuno con un proprio ruolo ma insieme.

Il *riconoscimento dei ruoli, diversi tra loro ma complementari*, dovrebbe essere il primo obiettivo da raggiungere. L’insegnante (istruttore o allenatore) *educa* mettendo in atto le sue competenze pedagogiche, didattiche e tecniche, i genitori sostengono e vigilano con attenzione, tatto ed equilibrio l’intero processo formativo. Non è facile ma è possibile.
Si può costruire, in modo concreto, fin dall’inizio dell’attività, tra i familiari e la società sportiva uno *strumento educativo* fondato su un *impegno condiviso*.

Da parte dei genitori: nessuna indicazione di tipo tecnico, nessun linguaggio litigioso od offensivo, accettazione delle decisioni arbitrali, massimo fair-play, correttezza e sportività.
Da parte delle società sportive: trasmettere il valore e la serietà del messaggio che s’intende dare per arrivare a trovarsi di fronte ad una collaborazione che si traduca in piena fiducia.

Lo Sport giovanile ha bisogno di chi si adoperi per il progresso dei valori culturali della formazione sportiva. I genitori sono una risorsa unica e indispensabile per fare crescere lo Sport. Non possiamo farne a meno ma dobbiamo educarli.