INSIEME SI PUO’…PESCIA attacca la giunta Franchi. “Dove sono investimenti pubblici e privati?”

Da INSIEME SI PUO’…PESCIA riceviamo e pubblichiamo.

“Siamo a metà mandato, come gruppo “INSIEME SI PUO’…PESCIA” abbiamo decido di analizzare il programma “PROGRAMMA AMMINISTRATIVO DEL CANDIDATO A SINDACO RICCARDO FRANCHI E DELLE LISTE CHE LO SOSTENGONO”, per la verifica di quanto già svolto o iniziato dall’amministrazione comunale.

Alla prima pagina, già ci aggredisce un senso di smarrimento e di angoscia! Ci saranno sfuggiti gi “incontri pubblici periodici nelle varie frazioni del comune” promessi dall’amministrazione comunale?

A patto che siano stati organizzati, cosa ne è emerso? Chi ha partecipato? Come sono stati coinvolti i singoli cittadin* e le associazioni? Come raccolte le loro istanze?

La nuova amministrazione si proponeva, dopo un’analisi attenta delle “poste” del bilancio, di informare in modo dettagliato e trasparente la cittadinanza.

Non ci risulta! Ad oggi, a tutte le nostre richieste di un consiglio comunale APERTO per dibattere su questo tema, non è stata data risposta.

Come pensa l’amministrazione comunale di informare su questo delicato tema la cittadinanza? Con “le giornalate “o i social?

Senza un confronto diretto con i cittadini, come si “ideano soluzioni finalmente condivise e utili alla comunità”?

Dove sono i progetti, dove gli investimenti e dove i traguardi da raggiungere?

Il programma elettorale a cui stiamo facendo riferimento, avrebbe voluto sollecitare ad “un comune vivo e pieno di opportunità lavorative”, “..attivando anche uno sportello informativo a disposizione cittadin* e imprese, rispetto alle opportunità regionali, nazionali ed europee; costituendo anche una task force interna, in grado di attrarre investimenti pubblici e privati”.

La stessa task force avrebbe dovuto dare “impulso alla partenza e alla diffusione delle comunità energetiche rinnovabili”.

Avrebbe dovuto anche essre fatto “un piano comunale di telefonia mobile, un piano di valorizzazione degli edifici abbandonati o in cattivo stato, usando i fondi per la rigenerazione urbana”.

Per oggi ci fermiamo qui, ma è solo l’inizio…attendiamo risposte”