A Pescia ci si abitua al degrado. Cimitero in pessime condizioni

A Pescia si fa presto ad abituarci allo scempio ad all’incuria. Ci bastano due chiacchiere, una giustificazione di qualcuno con le mostrine da colonnello, l’amico che ci fa una confidenza perchè gliel’ha detto “quello che in Comune conta” e tutti si sta zitti. Tutti si sta con la coda fra le gambe, fino a quando però non scopriamo che da altre parti, in altri Comuni, assai vicini a noi, ecco, lì, va tutto bene davvero e funzione tutto al meglio.

L’ultima in ordine di tempo è la questione del cimitero urbano di Alberghi. Nonostante numerose sollecitazioni, continua a presentarsi in “condizioni non più tollerabili”. La denuncia arriva da numerosi frequentatori ma basta fare un veloce sopralluogo per rendersene conto.

L’erba cresce alta e spontanea vicino alle tombe”. E poi <serve un impianto di raccolta delle acque piovane. Bastano pochi minuti di pioggia e certi vialetti non sono percorribili per l’acqua, alta anche 20 centimetri, che si ristagna>. Marmi e lapidi sono spezzati e caduti a terra. <E’ pericoloso camminare viste le profonde buche che si sono aperte nei pressi di alcune tombe a terra evidentemente poco visitate dai familiari>. Ma se da una parte è vero che le visite ai defunti diventano sempre più rare con il passare del tempo, dall’altra però l’Amministrazione è tenuta a garantire la manutenzione del cimitero nel rispetto di chi lo frequenta e dei defunti.

Qualcuno ha anche segnalato che sotto i colonnati hanno trovato rifugio nidi di uccelli e ragnatele piene di ragni e che da alcune lapidi marmoree, rotte da tempo, spuntano pericolosi cavi elettrici. E poi c’è la chiesa, anch’essa impresentabile, con i calcinacci che continuano a cadere. Le transenne sparse qua e là per il cimitero servono a tenere lontano dal pericolo qualche curioso avventore ma significano l’incapacità e l’inadeguatezza di chi dovrebbe pensare a queste cose.

All’esterno non va meglio. Il parcheggio è un ricettacolo di rifiuti ed erbacce. Vi sono escrementi di animali ad ogni angolo e persino in prossimità dell’acceso al camposanto. L’unico tratto di marciapiede per raggiungere il cimitero, quello sotto al cavalcavia, è impraticabile per la presenza di erbacce e di sacchetti della spazzatura lasciati lì in malomodo da qualche sconsiderato. “A Pescia –si dirà- manca un Sindaco”. E’ vero. Ma è altrettanto vero che vi sono in Comune dirigenti con i poteri almeno sufficienti per garantire un’adeguata manutenzione. Che li utilizzino.