Pescia si è risvegliata improvvisamente disorientata e profondamente ferita.
Le cronache recenti hanno scosso la comunità con episodi di una gravità inaudita: dalla violenta lite con accoltellamento in un’abitazione di via Oberdan alla brutale tentata violenza sessuale e alle sevizie subite da una giovanissima ragazza sul fiume Pescia, salvata solo dalle urla udite da un passante.
Davanti a tanta ferocia, il sentimento comune è di profondo sgomento, ma la comunità sceglie di non piegarsi: si compatta stringendosi attorno ai più vulnerabili, offrendo un sostegno e un abbraccio protettivo alle donne e facendosi carico di chi vive nel bisogno e nella precarietà.
In questo scenario difficile, va espresso un doveroso e sentito ringraziamento alle forze dell’ordine che, pur operando spesso tra mille difficoltà e in condizioni di sottodimensionamento, garantiscono con abnegazione la sicurezza del territorio, distinguendosi rispetto alle notizie assai più allarmanti che giungono dai comuni limitrofi.
Pescia sceglie di non cedere alla paura, unendosi nella difesa della legalità, della giustizia e del rispetto reciproco.







































