Si è sfiorata una vera e propria tragedia nella serata di giovedì in via del Castellare, dove le fortissime raffiche di vento hanno causato il crollo improvviso ed esteso del muro perimetrale dello Stadio dei Fiori.
Un’imponente campata di quasi 100 metri di lunghezza e oltre 3 metri di altezza si è sbriciolata ed è crollata sulla sede stradale, occupando via del Castellare con tonnellate di macerie.
Fortunatamente, al momento del cedimento non transitava alcuna autovettura lungo la strada. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’area e lo sgombero dei detriti.
IL PUNTO DI LUCA TRIDENTE ►►► “Sopralluogo e possibili demolizioni”. A fornire gli ultimi aggiornamenti sullo stato dell’emergenza è il vice sindaco Luca Tridente. Nella giornata di oggi, venerdì, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, i tecnici effettueranno un sopralluogo allo stadio per verificare la tenuta della porzione di muro perimetrale rimasta ancora in piedi.
La priorità resta la massima sicurezza dell’area. Tridente ha precisato che, qualora nel corso dei controlli venissero individuate crepe o cedimenti strutturali, la parte del muro interessata verrà abbattuta e demolita.
TEMPI, COSTI, SOLUZIONI ALTERNATIVE ►►► Il ripristino della struttura solleva interrogativi sui tempi di cantiere e sulle risorse necessarie. Una ricostruzione tradizionale del muro perimetrale richiederebbe tempi decisamente lunghi e costi molto gravosi per le casse comunali.
Per questo motivo, l’amministrazione potrebbe considerare strade alternative, comunque sicure e funzionali, come la posa di recinzioni in rete metallica ad alta resistenza o strutture modulari per consentire il ripristino in sicurezza in tempi brevi.
VENTI A 100 KM ORARI ►►► Come riferito dal vice sindaco Tridente, nella zona di Alberghi le raffiche di vento hanno toccato la velocità eccezionale di 100 km/h.
Si sono registrate altre criticità: la caduta di alberi e rami pericolanti a Ricciano, in via Marconi e lungo via Alighieri in direzione Colleviti, dove le squadre di soccorso sono stati impegnati a ripristinare la viabilità.
La nota positiva della giornata riguarda invece la zona collinare e montana della Svizzera Pesciatina: la montagna è stata “salvata” e non ha riportato i danni diffusi o le criticità registrate a valle. Incrociamo le dita…





































