E’ stata svelato nella mattinata di domenica il restauro del lavatoio pubblico di Monte a Pescia, ricevendo la benedizione di Don Valerio.
“Un lavoro di squadra -ha detto il sindaco Franchi-, che ha messo insieme la comunità del borgo, l’associazione Borgo di Avvistamento, il Cai, l’amministrazione comunale e supporter privati”.
“E’ bello immaginare che escursionisti o camminatori possano fermarsi qui, refrigerarsi, riposarsi o semplicemente ammirare lo splendido panorama”, sono le parole di Stefano De ponti, presidente del Borgo di Avvistamento.
“Desidero ringraziare l’associazione, i residenti per lo spirito di collaborazione mostrato in questa occasione e in altre, come la puliziua dei sentieri”, ha detto Letizia Ferrari di Cai.
I SUPPORTERS PRIVATI ►►► Hanno sostenuto il restauro Banca di Pescia e Cascina, Ristorante Monte a Pescia, Onoranze funebri Molendi Olinto, Atum, Auto Pippi Pescia, Massimo Incerpi, Farmacia Bertolai, Pasticceria Toscana.
IL MUSICISTA PACINI ►►► Il borgo di Monte a Pescia intreccia la propria storia con quella del musicista pesciatino Giovanni Pacini, morto nel 1867, le cui spoglie sono sepolte nella pieve dei Santi Bartolomeo e Andrea. Eccellente compositore, Pacini fu gonfaloniere (carica equivalente a quella odierna di sindaco) di Viareggio dal 1849 al 1854. Nel 1857 si trasferì a Pescia dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Qui, nel 1849, si sposò in terze nozze con Marianna Scoti.
Il Teatro della città porta il suo nome.










































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