Ecco il baratto amministrativo. Paghi le tasse con il lavoro

La giunta Giurlani ha stanziato 30mila euro per il “baratto amministrativo”. Si tratta di una norma che consente la riduzione o l’esenzione di tributi comunali, in particolare la Tari, a chi in cambio realizza opere a vantaggio della collettività.

Il baratto amministrativo si applica su base volontaria e si rivolge ai soli cittadini intestatari della tassa sui rifiuti, la Tari, con un Isee inferiore a 10mila euro. Queste persone, per usufruire della possibilità di ottenere uno sconto totale o parziale sul pagamento della Tari, si dichiarano disponibili a effettuare una serie di interventi di pubblica utilità, come la pulizia, l’abbellimento e la manutenzione di aree verdi, interventi di decoro urbano, di recupero o riuso di beni immobili inutilizzati e, in generale, la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano e extraurbano.

Chi è interessato può avviare al massimo 6 progetti all’anno, ciascuno della durata di 8 ore e “remunerato” 60 euro, per un totale non superabile di tre anni. Il coordinamento di questi progetti è affidato all’Ufficio Tecnico Comunale e la valutazione avviene coinvolgendo l’assessore al sociale. Nel 2015 Massarosa in Toscana fu il primo comune ad adottare le regole previste dallo Sblocca Italia.

Il comune di Pescia non applicherà aumenti alla Tari.