36 milioni di euro per l’ospedale…non di Pescia. C’è da riflettere

La Regione Toscana e l’Ausl Toscana Centro hanno deliberato il progetto di riqualificazione del nosocomio del Mugello mediante lavori di ristrutturazione e ampliamento.

Sarà un Ospedale più sicuro e più grande. Saranno ampliati il pronto soccorso, la chirurgia e il laboratorio analisi e realizzati nuovi reparti in area medica e materno infantile. “Sarà un Ospedale più moderno e avrà anche funzioni strategiche di riferimento per tutta l’Azienda USL Toscana centro”. Per forza, viene da dire, con 36 milioni di euro… .  Al confronto, quei 2 o 3 milioni di euro che la Regione ha investito o intende investire sull’ospedale di Pescia, sembrano spiccioli.

Per il buon esito della lunga trattativa con Regione Toscana e Ausl è stato determinante il comune accordo delle amministrazioni dei Comuni del Mugello. Quei territori complessivamente, contano poco più di 60mila abitanti, assai meno dei 120mila abitanti che risiedono invece in Valdinievole, che diventano almeno 160mila con gli abitanti dei comuni di Montecarlo, Altopascio, Villa Basilica e Porcari che, per la vicinanza, fanno riferimento ai servizi sanitari di Pescia piuttosto che di Lucca.

Questi dati dovrebbero far riflettere quando certe istituzioni si esaltano per qualche elemosina concessa.

“Il progetto – ha aggiunto il direttore generale Paolo Morello Marchese – è la sintesi di una pluralità di contributi, studi ed indagini, di un percorso condiviso tra le componenti istituzionali rappresentative del territorio e quelle tecniche, con l’obiettivo comune di valorizzare e sviluppare l’intera area ospedaliera del Mugello, anche con nuovi servizi sanitari per la popolazione. Gli interventi decisi – ha proseguito il DG- modificheranno radicalmente l’attuale assetto strutturale e funzionale dell’ospedale che, durante i lavori, fatto non scontato, continuerà a svolgere regolarmente tutte le sue attività garantendo la continuità assistenziale ai pazienti”.

“Bene la delibera dell’Azienda sanitaria, adesso spingiamo sull’acceleratore per dare ai cittadini mugellani – sottolineano i sindaci del Mugello – un ospedale completamente rinnovato, potenziato e adeguato sismicamente. Con questo atto finalmente si fissano con precisione tempi e soprattutto si impegnano le risorse, ben 36 milioni di euro, per un ospedale che alla fine cambierà completamente volto: più moderno, grande e sicuro. E’ per tutto il Mugello un progetto fondamentale ma crediamo anche per Regione e Azienda Sanitaria per continuare ad investire in una sanità di qualità. Per questo –chiosano- chiediamo massima attenzione sui tempi e gli impegni assunti, che seguiremo da vicino anche noi”.

Nel 2020 iniziano anche gli interventi di riqualificazione degli spazi interni e riguardano l’area materno infantile, con il nuovo blocco parto e le nuove degenze di ostetricia e pediatria e due ulteriori culle per l’emergenza neonatale, la ristrutturazione della radiodiagnostica, le sale endoscopie, e l’aumento di 12 posti letto di medicina (low care).

Completata anche la ristrutturazione del centro Trasfusionale con adeguamento normativo con un investimento di 110.000,00.