Comunità Mondo X. Accordo con il Comune o se ne andrà da Colleviti

Mondo X, ospitata nel convento di Colleviti, potrebbe andarsene da Pescia con risvolti sociali sulla comunità pesciatina decisamente negativi. La comunità fondata da padre Eligio Gelmini, per il recupero di persone che tentano di liberarsi dall’alcool, dalla tossicodipendenza o altri disagi sociali, deve oltre 120mila euro al Comune di Pescia in seguito al nuovo regolamento comunale in vigore in materia di Tari, Tarsu e Tares. Si tratta di arretrati di 6 anni. Una cifra troppo alta da pagare.

Sembra che la cifra sia il risultato di un complesso calcolo, sull’intera superficie compreso gli esterni, che attribuisce alla struttura la qualifica di casa di cura. In realtà, è l’osservazione, si tratta di una casa di accoglienza. “Qui nessuno degli ospiti paga e le entrate sono riconducibili esclusivamente ad offerte o donazioni di benefattori”.

“Sarebbe una grave perdita per la comunità pesciatina –ha detto don Stefano Salucci parroco di S. Maria Assunta in Castellare sul cui territorio insiste il convento-. I ragazzi ospiti svolgono importanti percorsi di recupero e manutengono il convento, la chiesa e le aree attigue con decoro e cura, cosa altrimenti impossibile se non vi fosse Mondo X”.

La struttura opera in collaborazione con i servizi sociali del Comune di Pescia, la Caritas diocesana, l’ospedali e le forze dell’ordine per la gestione in situazioni emergenza di giovani disagiati. Intorno alla metà del mese di ottobre i vertici di Mondo X incontreranno i dirigenti del Comune nel tentativo di risolvere l’equivoco.

Fino al 1996 il complesso ospitava un esiguo numero di frati minori che con amorevole dedizione e spirito di sacrificio, riuscivano a condurre il Convento in buone condizioni. Ma la vastità dell’edificio richiedeva inesorabilmente altre scelte, che avvennero l’anno successivo, quando i frati furono trasferiti in altre sedi vicine, lasciando il posto alla Comunità di Mondo X di Padre Eligio Germini, noto anche per essere stato consigliere spirituale del Milan, frequentatore di feste mondane e amico personale di Gianni Rivera, negli anni settanta.