Con una lettera aperta, il gruppo consiliare Pescia Cambia (Vittoriano Brizzi, Celeste Vassallo e Roberto Bellandi), d’intesa con l’ex sindaco Oreste Giurlani, interviene con fermezza sul futuro del Punto Nascita dell’ospedale SS. Cosma e Damiano, chiedendo per la Valdinievole la stessa attenzione riservata in queste ore al Valdarno.
LETTERA APERTA ALLA COMUNITÀ DELLA VALDINIEVOLE
Al Sindaco di Pescia, ai Sindaci della Valdinievole, alla Regione Toscana e alla USL Toscana Centro
“Cari cittadini,
la notizia del piano regionale per salvare il punto nascita di Montevarchi — basato su un’équipe integrata con Arezzo, gestione locale dei parti fisiologici e attenzione alle distanze territoriali — apre una riflessione inevitabile: perché una soluzione simile non è stata costruita anche per Pescia?
Il nostro Punto Nascita è sospeso dal 1° giugno 2022 (dopo 459 parti nel 2021). Allora ci fu promessa una riapertura legata al superamento delle carenze di personale. Quella “sospensione provvisoria” è però diventata, nei fatti, una chiusura definitiva.
Oggi ci chiediamo: perché non è stato creato un modello d’integrazione tra Pescia e Pistoia? Perché la Valdinievole deve subire una perdita di servizi così grave?
Non facciamo una battaglia contro Montevarchi, di cui condividiamo la salvaguardia. Chiediamo però pari dignità, equità e risposte.
Per questo, rivolgiamo un appello urgente ai Sindaci della Valdinievole affinché promuovano un confronto deciso con la Regione Toscana e l’USL Toscana Centro. La salute non può dipendere dal CAP e la Valdinievole non è un territorio di serie B“.








































