“Cosa è successo a Piera?”. “Con un malore o una caduta accidentale le ricerche avrebbero portato a delle tracce e un corpo da restituire ai cari”. “Come è possibile quindi che di lei non si sia trovato niente?”.
“Se la mattina del 21 settembre 2025 vi trovavate nei boschi di Medicina, tra Pian di Galli e i sentieri verso il versante lucchese, ed avete notato qualcosa lungo le strade d’accesso, contattate le forze dell’ordine”.
E’ l’appello dei promotori del gruppo Facebook Cercando Piera Pinna.
I FATTI ►►► Piera Pinna (Pietrina all’anagrafe), 69 anni, originaria di Bosa in Sardegna e residente a San Miniato, sembra essere stata inghiottita da quel bosco intorno a Medicina. Da quel 21 settembre in cui si era recata lì per andare a funghi. Con il marito, Remo, 84 anni, che la aspettava nel parcheggio.
I DUBBI DELLE SORELLE E DELLE NIPOTI ►►►
“Nulla di quanto accaduto quel giorno trova una spiegazione logica -dicono-. Con un malore o una caduta accidentale le ricerche avrebbero portato a delle tracce e un corpo da restituire ai cari”
“Come è possibile quindi che di lei non si sia trovato niente?”. La giornalista di Fanpage.it Angela Marino è intervenuta nei giorni scorsi sul caso. Marino racconta che la famiglia di Piera Pinna ha incaricato la criminologa Irene Peluso di approfondire il caso. “Secondo la consulente -è scritto nel post di Facebook-, l’assenza assoluta di tracce impone di considerare anche altre possibilità, compreso l’intervento di terzi. ls







































