PASSO INDIETRO DI TRIDENTE. Bertini in pole, Filizola e Leggio outsider

Le dimissioni a sorpresa, sebbene motivate da ragioni personali e familiari, di Luca Tridente dalle cariche di vicesindaco e assessore, aprono una fase delicata per l’amministrazione comunale.

POLE POSITION ►►► E nel retroscena politico cittadino circolano già le prime ipotesi per il post-Tridente. Il nome che inevitabilmente balza in cima al dibattito è quello di Simone Bertini, attuale capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale e fresco di nomina come nuovo segretario cittadino del partito.

La sua nomina consentirebbe di blindare gli equilibri interni in consiglio comunale ed in giunta. Ma lui smentisce ogni coinvolgimento: “In una fase così delicata servono uomini di esperienza per il bene della città. Io posso guidare il partito ma non mi ritengo ancora in grado di ricoprire un ruolo tanto delicato”.

OUTSIDER ►►► Accanto all’opzione Bertini, la maggioranza sta valutando alternative capaci di rispondere a criteri di competenza e rappresentatività territoriale.

Tra le opzioni, potrebbe prendere quota la pista interna che guarda a figure già operative nell’amministrazione, come l’assessore Matteo Leggio o il consigliere Vincenzo Filizola. Una loro eventuale promozione rappresenterebbe il giusto riconoscimento al lavoro svolto e garantirebbe un forte legame con il territorio.

IPOTESI ESTERNA ►►► Affidare le deleghe lasciate da Tridente a un professionista o a un esperto slegato da dinamiche di partito potrebbe rappresentare per il sindaco Franchi la chiave per disinnescare eventuali veti incrociati e garantire un approccio rigoroso e mirato su temi specifici e complessi. Le deleghe sono: Bilancio, Urbanistica, Personale, Partecipate, Progetto Mefit, Politiche per la montagna, Protezione civile. ls