Assistenza sanitaria integrativa nella scuola. Cisl: “no alle polemiche, si alla libertà di scelta”

Difendere la sanità pubblica e ampliare le tutele contrattuali non sono obiettivi in conflitto.

È questo il messaggio centrale lanciato da CISL Toscana Nord e CISL Scuola Toscana Nord (nella foto il segretario Gian Michele Mostardini) nel pieno del dibattito sull’assistenza sanitaria integrativa per il personale scolastico, una misura di welfare già consolidata in molti altri comparti lavorativi pubblici e privati che non sostituisce in alcun modo il Servizio sanitario nazionale.

Sul fronte dei finanziamenti, la CISL sgombra il campo dai timori sollevati da ricostruzioni parziali e polemiche sindacali. I 65 milioni di euro annui stanziati dalla legge per il periodo 2026-2029 non sottraggono infatti risorse al Fondo sanitario nazionale, né comportano tagli ai bilanci o ai fondi destinati alle attività programmate delle singole scuole.

A ridosso della scadenza fissata per il prossimo 20 settembre, i vertici territoriali del sindacato denunciano il rischio che informazioni distorte possano spingere i lavoratori a rinunciare a un’opportunità concreta per meri timori ideologici. L’adesione resta totalmente volontaria e la scelta deve basarsi esclusivamente su dati reali.

L’invito rivolto al personale scolastico è dunque quello di informarsi approfonditamente sulle prestazioni offerte, valutando l’opportunità in piena autonomia e senza lasciarsi condizionare da allarmismi infondati.