A causa del mancato rispetto degli impegni presi dall’Amministrazione nel settembre 2025, lo scorso 17 giugno è stata riattivata la procedura di raffreddamento presso il Prefetto di Pistoia.
E’ scritto in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil.
L’accordo siglato davanti al Capo di Gabinetto prevedeva la consegna delle schede di valutazione entro il 23 giugno (scadenza già slittata rispetto a maggio). Tuttavia, la consegna ha riservato un’amara sorpresa: valutazioni drasticamente inferiori per la quasi totalità dei dipendenti, con perdite fino a 20 punti rispetto agli anni passati, che penalizzano stipendi e carriere.
Si tratta di un esito inaccettabile, specie a fronte di un organico ridotto e di carichi di lavoro raddoppiati per garantire i servizi ai cittadini.
Condividendo la profonda amarezza dei lavoratori, OO.SS. e RSU sosterranno i numerosi ricorsi individuali e annunciano la formale riapertura dello stato di agitazione, informando la Prefettura di una gestione incresciosa e senza precedenti nel territorio pistoiese.







































