Da Pescia Cambia riceviamo e pubblichiamo
“Abbiamo molte perplessità sull’operato della maggioranza in relazione al terminal bus e all’intenzione delle Ferrovie dello Stato di ripristinare a pagamento l’ampia area di sosta che si trova parallela alla strada ferrata.
Questi dubbi sono stati inseriti in una interrogazione presentata in queste ore da Vittoriano Brizzi, Oreste Giurlani e Celeste Vassallo, in cui fanno il punto della situazione per un’area strategica, che serve ogni giorno migliaia di persone, 900mila l’anno, secondo stime attendibili.
L’attuale situazione deriva da accordi stipulati con le Ferrovie e la Regione Toscana nel corso del tempo, con una decisiva accelerata dal 2019, quando fu stabilita la centralità del terminal bus, la gratuità del parcheggio, contrariamente alle intenzione iniziali della società ferroviaria, e la concessione di locali interni alla stazione ai tassisti- dicono i consiglieri di Pescia Cambia-. Questa convenzione è scaduta nel 2025 e quindi vogliamo sapere dall’amministrazione comunale cosa intenda fare. La vuole rinnovare? Se non lo fa, cosa accade? Il parcheggio torna a pagamento, sparisce il terminal bus e i tassisti non hanno più la stanza? A tutte queste domande vogliamo una risposta chiara e univoca, perché come accade spesso a Pescia, prevale l’ambiguità e questo diventa un grande problema per gli utenti, che alla fine sono quelli che ci rimettono”.





































