Trent’anni fa, nei primi giorni del gennaio del 1996, nelle cassette postali dei pesciatini fu distribuito il primo numero de Il Cittadino.
Nato dall’intuizione di Sergio Silvestrini, all’epoca si presentava come una rivista di poche pagine, stampata a due colori, ma con un’anima già chiaramente definita: dare voce a Pescia e ai pesciatini. Le copertine furono, dapprima i disegni di Dino Birindelli, poi quelli di Enrico Parrini. Gli articoli degli amici Mauro, Rosy, Carlo, Franco, Italo, Cinzia, Amleto, Paolo, Marino, Alessandra, Vittoriano, Lando, Roberto, Stefania, Laura, Riccardo, Fabrizio, Carla e tantissimi altri…
“Tanti discorsi annoiano. Non voglio annoiarvi, quindi. Sono diventato pensionato comunale, continuo la corrispondenza con La Nazione ed ho deciso che nell’altro tempo libero posso dedicarmi alla redazione di un mensile, questo…”. Era scritto nel primo editoriale de Il Cittadino.
Molto tempo è passato da quei primi volumetti distribuiti a mano per le vie della città. Il mondo dell’informazione è stato travolto dalla rivoluzione digitale, e quello che era un periodico di poche pagine oggi è diventato www.ilcittadinopescia.it senza però perdere la propria identità.
Oggi, festeggiare i 30 anni de il Cittadino significa anche rendere omaggio a una persona che ha voluto bene alla sua città e che ha saputo costruire un ponte tra generazioni. Così, Pescia non ha perso il racconto di sè stessa, pur passando dalla carta al cellulare.








































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