La Porta Fiorentina necessita di svariati interventi che ne preservino i suoi elementi architettonici più significativi e il suo aspetto d’insieme.
E’ quanto ha rilevato la restauratrice Laura Conca al termine di un lungo sopraluogo effettuato per conto di Quelli con Pescia nel cuore.
Ecco dunque che il sodalizio guidato da Lando Silvestrini ha deciso di avviare un progetto di riqualificazione che ha toccato la sensibilità di Banca di Pescia e Cascina, il cui Consiglio di Amministrazione ha deliberato una cifra tanto importante, quanto importante e preoccupante è la situazione attuale della Porta.
Anche l’Amministrazione Comunale, in considerazione che il manufatto è di proprietà pubblica, ha deciso di fare la sua parte finanziando il rifacimento dell’intonaco e la successiva tinteggiatura della facciata a nord, quella meno “nobile”, ma altrettanto importante nel contesto di un progetto totale recupero della Porta.
Quelli con Pescia nel cuore contribuiranno da par loro sia finanziariamente, sia accollandosi con tecnici di loro fiducia il corretto seguimento dei lavori che, per la loro complessità, avranno inizio nel prossimo mese di settembre.
PORTA FIORENTINA, LA STORIA
La Porta era stata edificata nel 1732 come un accesso urbano da inserire in una nuova e più ampia cerchia muraria idonea all’espansione della città. Lo confermava il fatto che nello stesso anno era stata abbattuta la trecentesca porta “vecchia”, fatiscente e ormai inutilizzabile. Ma la nuova costruzione ricopriva anche un aspetto celebrativo perché il granduca Giangastone, ultimo dei Medici, a cui era stata dedicata, si era prodigato per far concedere alla Chiesa di Pescia il seggio vescovile (1727). Da notare che l’espansione urbana non sarebbe avvenuta, così da rimanere la nostra porta, costruita su disegno del pistoiese Antonio Tosi, isolata a cavallo della via Fiorentina come un suggestivo arco di trionfo.
La Porta nel 1993 aveva subito un lungo e costosissimo intervento di restauro su iniziativa dell’associazione Amici di Pescia, cui si era aggiunto il ripristino dello stemma mediceo. Ma poi, per i successivi trenta anni, niente di importante era stato fatto per preservarne l’integrità. Anzi, il continuo passaggio di vetture, e pertanto gli asfissianti fumi di scarico, hanno provocato al prezioso varco pericolosi micro traumi. A questi nemici della Porta dobbiamo aggiungere anche il lavoro inesorabile degli agenti atmosferici, che hanno interessato sia le parti in pietra serena, sia la cornice dello stemma e le sei palle medicee, elementi in vetroresina.
La Porta Fiorentina, per il suo valore architettonico e la sua ubicazione, rappresenta un suggestivo biglietto da visita per chi si accinge a visitare la città.