Salirò in Comune un minuto dopo la mezzanotte”. Giurlani a tutto campo. I conti aperti con la Giustizia

Oreste Giurlani ha commentato con il Cittadino l’imminente termine della sospensione a 18 mesi dalla carica di sindaco per effetto della cosiddetta Legge Severino in seguito alla condanna a 6 anni e 7 mesi per i reati di peculato e abuso di ufficio.

Sono stati mesi duri, già sedici, durante i quali l’affetto della comunità pesciatina, anche delle persone che all’inizio mi criticavano, non è mai mancato. E’ il motivo che mi ha permesso di tenere alto l’entusiasmo e pensare positivamente all’esito delle mie vicende giudiziarie”, ha detto Giurlani.

Conservo gelosamente migliaia di messaggi, tutti attestati di stima, di persone che mi incitano a tenere duro. Molti di loro sostengono che contro di me vi sia stato un vero e proprio accanimento”. 

E lei, invece, lo crede? 

Nel vortice di emozioni iniziali, sì, ho creduto che potesse trattarsi di una sentenza dai contorni politici. Ero attaccato da ogni parte, addirittura il Partito Democratico, quello con cui fui eletto Sindaco, mi voltò le spalle costituendosi parte civile al processo. Poi, mi sono convinto di dovermi affidare alla Giustizia, ai buoni Giudici. A tutt’oggi non ho motivi per dubitare che la mia innocenza possa finalmente emergere, come tutto ciò che è vero, che è buono”.

Eppure, anche recentemente, è stato condannato in appello dalla Corte dei Conti a risarcire Uncem per l’incredibile cifra di 685mila euro per il mancato versamento all’Inps di oneri previdenziali. Non sente alcun imbarazzo nei confronti della comunità che rappresenta? 

Assolutamente no. Prima della fine del mio mandato il Durc certificava la regolarità contributiva e poi, in Uncem c’erano anche altre persone che dovevano controllare”. “I fatti che mi sono contestati non riguardano la città di Pescia, i miei legali stanno valutando l’opportunità di ricorrere al terzo grado di giudizio per dimostrare finalmente la mia estraneità ai fatti”.

Se tornerà a Palazzo Vicario cosa rimane da fare prima del termine del mandato e le elezioni nella primavera 2023?

Vorrò dar corso ai progetti avviati e da completare, come la riqualificazione del vecchio mercato dei Fiori, dello Stadio e del Museo Civico. E poi seguire da vicino i finanziamenti del Pnrr intercettati dal Comune di Pescia e destinati a ponte del Marchi, piazza Mazzini e Collodi”.

“Certo che tornerò. Un minuto dopo la mezzanotte del 7 luglio sarò in Comune. E nei giorni successivi i miei assessori ed io chiederemo la fiducia al consiglio comunale”.

Chi saranno gli assessori?

Ho chiesto a Aldo Morelli, Fiorella Grossi, Fabio Bellandi e Annalena Gliori di affiancarmi anche nei prossimi mesi. Se tutti mi confermeranno la disponibilità la “squadra” per essere completa ha da sostituire solo Guja Guidi”. Sarà così?Non lo so ancora. Impegni di lavoro e familiari potrebbero portare a due gli assessori ex novo da nominare”.