Ospedale, riferimento per la Valdinievole. Timori per il calo nascite

L’ospedale di Pescia si conferma presidio di riferimento della popolazione residente in Valdinievole. Stando ai dati fornito dall’Ausl, nel presidio pesciatino, i residenti hanno effettuato 8174 ricoveri nel 2018 (nel 2016 erano 7946) di cui 3188 ricoveri di medicina, 983 di chirurgia generale, 1090 di ginecologia-ostetricia e 575 di ortopedia.

Rispetto al 2017 è cresciuta anche l’attività del Pronto Soccorso di Pescia con 42.088 accessi rispetto ai 41.629 del 2017.

In calo invece il numero dei nati, dai 622 del 2017 si è passati ai 606 del 2018. Per l’azienda sanitaria il calo è “in parte spiegabile anche con il fatto che il reparto a novembre 2018 è rimasto chiuso per cinque giorni”. Ma i timori per una possibile chiusura del reparto rimangono, soprattutto se il numero dovesse calare fino a 500, limite al di sotto del quale la Regione Toscana potrebbe pensare alla chiusura.

C’è però la convinzione che l’indiscussa professionalità dei medici e dello staff infermieristico e la recente riqualificazione del reparto di ostetricia possano convincere sempre più mamme della Valdinievole e della Lucchesia a preferire il S.S. Cosma e Damiano per far nascere i loro bambini.

Nel 2011 i parti furono quasi 1100, nel 2012 nacquero invece 1064 bambini, l’anno successivo 925, e nel 2014 i nati furono 874, nel 2015 743 e nel 2016 furono 675.

(nella foto il piccolo Gabriel Turri, l’ultimo nato all’ospedale di Pescia nel 2018, con i genitori, il fratellino e lo staff sanitario)