Aggressione al PalaBorelli. Due denunce e richiesta daspo

I Carabinieri della Stazione di Pescia, al termine di una rapida indagine hanno identificato e denunciato per minacce gravi e lesioni personali, due persone ritenute responsabili dell’aggressione avvenuta al termine della partita di basket under 18 giocata nel PalaBorrelli di Pescia fra una compagine locale ed una di San Miniato (PI) il 12 gennaio scorso.

I due, un operaio 54enne con alcuni precedenti di polizia a suo carico ed un impiegato 47enne incensurato, entrambi residenti nel comune del pisano, al termine dell’incontro si sarebbero introdotti negli spogliatoi minacciando e aggredendo per futili motivi, legati sostanzialmente allo sfavorevole risultato ottenuto dalla squadra ospite, un tifoso 17enne della squadra pesciatina, il medico sociale 53enne e l’allenatore 46enne della stessa compagine. I primi due, rimasti feriti nell’aggressione erano ricorsi alle cure dei sanitari del locale pronto soccorso per contusioni varie con prognosi rispettivamente di sette e cinque giorni, mentre l’allenatore non si era fatto refertare.

I due denunciati sono stati segnalati dal comandante della Stazione Francesco Marraccini al locale Commissariato di Polizia per il successivo inoltro al Questore che potrà emettere il Daspo. Il Daspo, acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive, è una misura prevista dalla legge italiana al fine di impedire aggressioni violente nei luoghi degli avvenimenti sportivi.

Nei giorni seguenti il “fattaccio”, i Carabinieri hanno ascoltato le testimonianze di gran parte dei presenti, per lo più genitori dei ragazzi in campo. Dalle dichiarazioni è emersa la responsabilità dei due denunciati, mentre risulta ridimensionata l’accusa ad almeno “trenta persone” che, secondo la testimonianza del giovane aggredito, si sarebbero rivolte contro di lui. Quelle persone, è la versione dei fatti emersa, erano lì nel tentativo di riportare la calma.