Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, si può dire, ha ufficialmente chiuso la campagna elettorale del centrodestra. E lo ha fatto a modo suo. Attaccando l’ex primo cittadino Giurlani, di nuovo candidato per lo scranno più alto di palazzo Vicario, che “doveva restare in galera e difendere da lì la sua onestà, anziché candidarsi per truffare un’altra volta i cittadini”. Per Donzelli Giurlani si è infatti candidato per sfuggire alle sue responsabilità.
Donzelli ammonisce i pesciatini che “si girano dall’altra parte”, e auspica che nella cabina elettorale sceglieranno la dignità e la trasparenza”. Per Donzelli, Conforti se dovesse essere eletto Sindaco, dovrà “tirare fuori dai cassetti il documento di costituzione di parte civile che, evidentemente, è stato insabbiato in qualche cassetto”
Donzelli ha chiesto un’interpellanza parlamentare per fare chiarezza ulteriore, “visto anche il rinvio dell’udienza al 27 giugno, che contrasta apertamente con la soddisfazione di essere giudicato prima delle elezioni, espressa da un documento a firma dello stesso Giurlani”.
Con Donzelli, Conforti e Franchini c’era anche il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.